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Olbia, ricoveri in barella e carenza di personale: infermieri sul piede di guerra

Olbia, ricoveri in barella e carenza di personale: infermieri sul piede di guerra
Olbia, ricoveri in barella e carenza di personale: infermieri sul piede di guerra
Olbia.it

Pubblicato il 31 marzo 2016 alle 18:30

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Olbia, 31 Marzo 2016 - Turni massacranti, accesso alle ferie con difficoltà, ma soprattutto ricoveri in barella. Questo sarebbe lo stato dell'arte nei Reparti di Medicina Generale della Asl di Olbia. A denunciarlo è Alessandro Nasone, segretario territoriale del Sindacato degli Infermieri, vale a dire il Nursing Up. La denuncia è scritta in una lunga nota stampa spedita alla Asl 2 di Olbia, ma anche al Prefetto di Sassari e agli organi di stampadel territorio, e intitolata 'Carenze d'organico in Medicina - Olbia'.

"Anche i reparti di medicina generale della ASL di Olbia, non sono immuni dal caosche regna ormai sovrano nella sanità Sarda. Infatti, a seguito delle numerose richieste di aiuto ricevute dai colleghi, il Nursing Up,sindacato degli infermieri, intende intervenire denunciando la grave situazione,sensibilizzando i cittadini e le istituzioni - scrive il segretario territoriale del Nursing Up, Alessandro Nasone -.Condizioni critiche, che da troppo tempo pesano sulle spalle dei lavoratori, inparticolar modo del personale infermieristico, oberato eccessivamente di caricoassistenziale e responsabilità".

La condizione peggiore, secondo il sindacato, è vissuta proprio dal personale sanitario oberato di lavoro. "L’intero personale sanitario- scrive Alessandro Nasone -è costretto a lavorare di corsa e sotto pressione,aumentando vertiginosamente il margine d’errore, errori che lavorando con la vitadelle persone, potrebbero risultare fatali.Ancora, la dirigenza, ma anche i cittadini, devono essere al corrente che con estremadifficoltà si riesce a garantire i LEA (Livelli Essenziali Assistenza), i servizi igienicie assistenziali di primo livello.Il personale è stanco, non si riesce a garantire i riposi, le ferie, le malattie e tutte letutele del lavoratore nei confronti della famiglia e a salvaguardia della vita privata".

Secondo quanto affermato da Alessandro Nasone, gli operatori sanitari non riuscirebbero a garantire sufficiente attenzione al paziente. "Il Decreto Legge 502/1992 indica che per calcolare il carico di lavoro bisognerebbefar riferimento al fattore tempo, ossia i minuti di assistenza erogati giornalmente persingolo paziente - continua Alessandro Nasone del Nursing Up -. Ci pare abbastanza evidente e palese, che il tempo dedicato ad ognisingolo utente è davvero poco, non sufficiente per prendersi cura dei suoi bisogni,sembra quasi che la velocità e l’iper attività che ogni giorno condizionano la nostravita, si voglia trasferire sull’attività assistenziale, sulla vita dei cittadini, quelli menofortunati, perché oltre ad essere malati non hanno la possibilità di curarsi nellecliniche private.Ma tutti, senza differenza alcuna, devono capire che si lavora per il benessere e la vitadegli individui e dei loro cari, e non per la volevi di esecuzione in rapporto allaquantità".

Poi, la denuncia più grave: quella sui ricoveri in barella. "Sovente si presentano ricoveri impropri, che intasano un reparto già di per sé allostremo, e ancora più spesso, anzi ormai è la norma, si assiste a ricoveri in barella.Precisiamo che i ricoveri in barella sono estremamente pericolosi, per utenti eoperatori, poiché oltre a violare e ledere totalmente la privacy degli utenti, questiultimi vengono esposti a rischi importanti per la propria incolumità - scrive Alessandro Nasone -. Gli operatoriesposti a rischi penali e civili, e in particolare modo gli infermieri che lavorando supazienti in barella, spesso gravi, ravvedono un totale disinteresse delle istituzionipreposte per la propria professionalità e per gli obblighi deontologici che essipossiedono".

"In periodo di approvazione della rete ospedaliera - conclude Alessandro Nasone -, chiediamo alla politica regionale ealle istituzioni, di aprire una proficua stagione di dibattito e proposte, con le partiinteressate, la carne viva della sanità quotidiana, al fine di erogare al meglio i serviziall’utenza isolana".

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