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Cronaca, Nera

Olbia, il video della violenta rissa tra ragazzini: Carabinieri cercano di sedarla e vengono aggrediti

Le indagini sono in corso

Olbia.it

Pubblicato il 24 maggio 2021 alle 08:00

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Olbia. Maxi rissa tra giovanissimi a Olbia dove, la sera del 22 maggio, dei ragazzini hanno dato in escandescenze, forse a causa di qualche bevuta di troppo. Nel primo sabato in zona gialla le vie del centro storico di Olbia sono state prese d'assalto da ragazzini esagitati che ad un certo punto avrebbero cominciato ad inseguirsi e a picchiarsi. Al momento non è noto il motivo che ha fatto esplodere la bolgia tra Piazza Matteotti, Piazza Regina Margherita, e Corso Umberto, ma è certo che il caos ha fatto scattare l'immediata richiesta delle Forze dell'Ordine.  Sul posto sono giunte quattro pattuglie dei Carabinieri tra lo choc dei tanti olbiesi e qualche turista che hanno dovuto, loro malgrado, assistere atterriti alle incredibili scene di volenza mentre erano seduti ai tavolini all'aperto per cercare di gustare la ritrovata libertà l'agognata tranquillità davanti ad un buon gelato o un drink. Intorno alle 22.30 la situazione degenera con una rissa tra bande rivali con inseguimenti,  a tal punto che uno di questi ragazzini cerca rifugio all'interno di un esercizio commerciale.   La prima parte del video che vi abbiamo mostrato ieri - a breve andrà in onda la seconda parte sulla nostra pagina Facebook - è assai eloquente: una madre disperata urla e cerca di calmare suo figlio: la povera donna sarebbe stata anche colpita con una testata dal figlio, che verrà poi immobilizzato e portato in caserma per l'identificazione. Stessa sorte per altri ragazzini. Le cause di quanto avvenuto sabato sera sono al vaglio degli inquirenti. Il bilancio è di due carabinieri che hanno dovuto ricorrere all visita medica. Diverse le identificazioni dei minorenni, tra cui il 13enne riaffidato ai genitori per via dell'età.  Per 5 o 6 giovani più grandi in queste ore i carabinieri, grazie ai video a disposizione, stanno provvedendo alle identificazioni. Denunciato invece un maggiorenne.