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Olbia, elisoccorso: oltre 60 interventi in pochi giorni di attività

Olbia, elisoccorso: oltre 60 interventi in pochi giorni di attività
Olbia, elisoccorso: oltre 60 interventi in pochi giorni di attività
Olbia.it

Pubblicato il 18 luglio 2018 alle 19:14

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Olbia, 18 luglio 2018 - Sono 67 gli interventi che l'elisoccorso attivato pochi giorni fa in Sardegna ha compiuto: un numero che conferma la necessità di un tale servizio sul territorio. Questa mattina, presso l'hangar dedicato all'Aeroporto Costa Smeralda di Olbia, si è svolta l'inaugurazione ufficiale (e politica) del servizio di elisoccorso.

Una festa, fondamentalmente, perché da anni si chiedeva alla Regione di mettere in piedi un servizio centralizzato degno di questo nome.

"L'elisoccorso è un enorme miglioramento nel diritto alla salute che diamo ai nostri cittadini e a quanti decidono di venire a visitare la nostra Regione. E gli oltre 60 interventi già fatti in questi primissimi giorni di attività dimostrano quanto fosse importante averlo e quanto funzioni bene", ha detto il presidente Francesco Pigliaru.

Il servizio è importantissimo sotto il profilo sanitario, ma come sempre qualcuno in terra gallurese va oltre: è Silvio Pippobello, ad Geasar, a parlare di marketing territoriale riferendosi proprio all'elisoccorso e al team specializzato che ci lavora.

"Per noi è il giorno del benvenuto. Ringrazio tutti per l'impegno. Grazie a Enac e grazie a Enav. Far partire un elicottero in pochi minuti da un aeroporto con trecento voli al giorno non è facile. Per noi è importante averlo perché è una cosa che possiamo vendere alle compagnie aeree. Metteremo grande insegna affinché passeggeri vedano e sappiano che qua, a Olbia, c'è un servizio di eccellenza", ha sottolineato con entusiasmo Pippobello.

All'evento sono intervenuti anche l'assessore della Sanità, Luigi Arru, il Presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, i direttori generali dell'Areus e dell'Ats, Giorgio Lenzotti e Fulvio Moirano, il responsabile dell'Areu Lombardia, Alberto Zoli, il presidente del Soccorso Speleologico alpino nazionale Maurizio Dellantonio, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara e il vescovo della Diocesi di Olbia Tempio, monsignor Sebastiano Sanguinetti.

Come funziona.Airgreen fornisce tre elicotteri HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) insieme al personale tecnico e di volo dotato di adeguata esperienza. Il personale medico e infermieristico è stato selezionato dall'Areus (Azienda regionale emergenza urgenza della Sardegna) in collaborazione con l'Areu della Regione Lombardia. Come per tutto il sistema dell'emergenza l'attivazione dell'elisoccorso avviene attraverso le Centrali operative del 118 di Cagliari e Sassari, i tempi per la messa in moto dei mezzi sono quelli previsti dal capitolato di gara e cioè non oltre i cinque minuti dall'arrivo dell'allerta.

La squadra degli elisoccorritori -A bordo dei tre elicotteri operano un pilota (coadiunvato da un secondo pilota nelle ore notturne), un medico, un infermiere, un tecnico verricellista e un elisoccorritore del Soccorso Alpino e speleologico della Sardegna che collabora con il Servizio e che, nei mesi scorsi, ha contribuito alla formazione del personale con particolare attenzione alle modalità di intervento nei luoghi impervi. L'equipe di bordo è in grado di fornire l'assistenza medica e infermieristica necessaria durante il volo. Tutti gli elicotteri sono in grado di raggiungere l'intero territorio regionale sulla base delle necessità, così come è accaduto per gli interventi delle scorse settimane. I mezzi hanno infatti la stessa capacità operativa e possono sostituirsi a vicenda. Si tratta quindi di un valore aggiunto per il Servizio.

I numeri dei primi 15 giorni di attività -Sono 67 le attivazioni del servizio di Elisoccorso nel periodo tra il 1° e il 15 luglio 2018 dalle Centrali operative del 118 di Cagliari e Sassari. Di queste, 6 sono state annullate. 45 sono stati gli interventi primari, che prevedono cioè assistenza e l'eventuale trasferimento del paziente dal luogo in cui si è verificato l'evento acuto all'ospedale più idoneo. Gli interventi secondari (dall'ospedale di ricovero a quello in grado di offrire le cure idonee) sono stati invece 11. 5 gli interventi complessivi in luoghi impervi. Le tempistiche, in condizioni standard, sono evidentemente più rapide rispetto all'attivazione del soccorso su gomma anche per quanto riguarda le zone con maggiori criticità orografiche. A titolo di esempio, nei primi giorni di attivazione del servizio si riportano i 16 minuti di volo per raggiungere, da Cagliari, Escalaplano; 20 minuti per Quirra e 29 per Sorgono e Carloforte.

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