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Olbia: consegna figurine a Santa Maria, ma ci sono dei problemi

La segnalazione

Olbia: consegna figurine a Santa Maria, ma ci sono dei problemi
Olbia: consegna figurine a Santa Maria, ma ci sono dei problemi
Olbia.it

Pubblicato il 05 ottobre 2022 alle 18:20

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Olbia. Riceviamo e pubblichiamo una lettera che racconta quanto avvenuto questa mattina davanti alla scuola elementare di Santa Maria ad Olbia. "Buon pomeriggio Olbia.it. vi scrivo per esporvi un episodio avvenuto oggi. I miei figli frequentano la scuola Santa Maria del terzo circolo di Olbia in via Cimabue n.3. Mi dispiace dover segnalare un episodio increscioso avvenuto questa mattina, 05/10/2022 alle ore 08:00 all'ingresso di scuola che vede coinvolta una "collaboratrice" della ditta Panini spa intenta a distribuire ai bambini pacchetti di figurine dei calciatori e di super Mario".

"Come rappresentante di classe dei genitori ho ricevuto diverse lamentele da varie mamme, poiché questa signora, divulgando netti stereotipi di genere, alla richiesta di alcune bambine appassionate al calcio di avere le figurine dei calciatori, asseriva che ai maschietti erano destinate le figurate dei calciatori mentre alle femminuccie quelle di super mario. Ritorniamo indietro di molti anni se ad una bambina non può piacere il calcio, o un bambino è costretto ad amarlo. Inoltre qualche bambino è stato anche accusato di fare la fila più volte, solo perché stava accompagnando un amichetto di classe entrato dall'altro ingresso, e di essere quindi un furbo o un imbroglione con conseguenti pianti".

"A mio avviso una persona non adatta a relazionarsi con bambini dai 4 ai 10 anni. Siccome una dei bambini rimproverati duramente dalla signora di essere una furba e una imbrogliona, solo perché ha accompagnato anche due compagni di classe a fare la fila, è stata mia figlia, che come altri è tornata in lacrime, mi sono permessa di avvicinarmi alla signora in questione per chiedere spiegazioni. Sono stata accusata di non essere una brava madre, di non aver educato i miei figli e anche di non voler comprare le figurine in edicola ma di mandare più volte mia figlia in fila per accumulare figurine gratis. Ho chiesto le generalità alla signora che ha subito provveduto a girare il cartellino identificativo, tutto questo a due passi dai vigili urbani che dirigevano il traffico e alla presenza di decine di genitori".

"Mi dispiace che una ditta seria come Panini spa che è sul mercato da una vita e che ha fatto la storia degli album di figurine non selezioni a dovere i propri collaboratori e non si accerti della loro idoneità a relazionarsi con bambini così piccoli. Resto tristemente delusa inoltre dagli stereotipi di genere ai quali dobbiamo assistere nel 2022 di fronte ad una scuola. Non credo che sia giusto trattare in questo modo né i bambini di una fascia di età delicata, né tantomeno un genitore", conclude la nota.