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Olbia, Camera di Commercio: due bandi per fiere e piccolo commercio

La ricetta camerale: l'unione fa la forza

Olbia, Camera di Commercio: due bandi per fiere e piccolo commercio
Olbia, Camera di Commercio: due bandi per fiere e piccolo commercio
Angela Galiberti

Pubblicato il 13 luglio 2022 alle 13:38

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Olbia. Combattere l'individualismo che divide per favorire il concetto di comunità e portare beneficio all'intero territorio: è così che la Camera di Commercio del Nord Sardegna, che si occupa dei territori di Sassari e della ex Provincia di Olbia-Tempio, presenta i suoi due bandi finanziati con il cosiddetto "diritto annuale". Uno è dedicato al mondo delle fiere, l'altro al piccolo commercio.

Per le imprese del Nord Sardegna, e in particolare per quelle galluresi, si tratta di due ghiotte occasioni da non sprecare, soprattutto visti e considerati i danni generati dalla pandemia al piccolo commercio. Il primo bando è dedicato alle fiere e alle mostre nazionali e internazionali, è indirizzato soprattutto a imprese e artigiane e turistiche che desiderano farsi conoscere e ampliare il proprio mercato. Il plafond del bando è di 150.000 euro e il contributo oscilla tra il 40% e il 60% delle spese sostenute per un massimo 4.000 euro nel corso dell'anno solare. La Camera di commercio, dal 2021, ha sostenuto 800 imprese nella propria internazionalizzazione con questo bando. Con questo contributo vengono abbattuti i costi di partecipazioni a fiere e mostre, i quali non sono sempre così semplici da gestire per una piccola impresa. Questo consente alle aziende, anche riunite in consorzi, di raggiungere mercati anche piuttosto lontani e interessanti.

Il secondo bando, invece, è dedicato al commercio di prossimità. E' noto che gli effetti della pandemia causata dal virus Sars-Cov-2 sono stati particolarmente negativi per i piccoli negozi e le piccole attività che donano vita ai paesi e alle cittadine medie e piccole. Ecco perché la Camera di Commercio ha studiato un bando dedicato solo ed esclusivamente a questo settore economico, ma a una sola condizione: devono essere associati come Centri commerciali naturali. Quindi non singole aziende, ma aggregati di piccole imprese che si uniscono per fare squadra. In questo caso, il plafond è di 200.000 euro: 70.000 euro è la somma minima dedicata alla Gallura. Minima: la speranza è siano molti di più e che non rimanga neanche un centesimo.

Cosa si può finanziare con questo bando? Tutte quelle attività che costituiscono l'animazione territoriale che il bando definisce come "progetti di marketing urbano": eventi per far vivere i piccoli centri, l'attivazione di e-commerce dedicati, nuove modalità di fidelizzazione della clientela, altre modalità di vendita (magari innovative). Si tratta, dunque, di realizzare un vero e proprio progetto che abbia lo scopo di riportare al centro il piccolo commercio, la rivitalizzazione dei piccoli centri e i residenti.

Le spese ammissibili per questo bando, che è molto snello e semplice, sono: la comunicazione (di ogni ordine e grado), strumenti digitali per favorire il commercio a distanza, animazione urbana (spettacoli, manifestazioni e così via).

Il bando piuò finanziare il 50% delle delle spese ammissibili, ma si arriva al 65% se ci si presenta insieme alle associazioni. Si premia, dunque, la collaborazione. Le domande possono essere inviate entro la fine di novembre 2022 e vengono esaminate in ordine di arrivo e anche piuttosto velocemente, per cui il progetto - se approvato - può iniziare quasi subito.