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Olbia, 100mila euro di fondi per disagio giovanile ma il Comune non li spende

La denuncia della consigliera Corda

Olbia, 100mila euro di fondi per disagio giovanile ma il Comune non li spende
Olbia, 100mila euro di fondi per disagio giovanile ma il Comune non li spende
Camilla Pisani

Pubblicato il 08 dicembre 2022 alle 20:00

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Olbia. È uno sfogo ragionato, quello della consigliera comunale di minoranza Maddalena Corda: all’indomani della convocazione di due commissioni sul contrasto al disagio giovanile, la consigliera ha voluto denunciare la situazione.

“È palese che in questi ultimi sei anni, l'amministratore non ha programmato degli interventi preventivi di contrasto al disagio giovanile (convocando solo due commissioni in un anno).
L’unico progetto previsto all'interno del plus 2019/21 pari a 100mila euro a favore del comune di Olbia (solo per l'anno 2019) non è stato finanziato e la motivazione di tale inadempienza non è dato conoscerla. Infatti a mia precisa domanda, in sede di commissione, è stato riferito che i fondi non sono stati spesi ma la motivazione rimane ignota. La mia preoccupazione è maggiore quando sempre all'interno della commissione si riferisce che Olbia è purtroppo la prima città in Sardegna con il più alto numero di reati minorili” riferisce Corda.

Il tema è scottante, anche e soprattutto alla luce degli ultimi, drammatici fatti di cronaca, e la consigliera non le manda a dire: “con i soldi in saccoccia, in questi anni non è stato previsto un nucleo tecnico di progettazione specifico, non sono stati attivati i tavoli tematici, non mi risultano né concertazione né cooprogettazione con il Serd, con la neuropsichiatra infantile, con le scuole, con le politiche giovanili, col tribunale. Non esistono progetti mirati e non esiste una mappatura statistica del disagio. Gli unici dati acquisiti sono quelli elaborati dal dipartimento di giustizia penale minorile relativi all'anno 2015.
E gli anni a seguire?  Non esiste neanche un'analisi dei dati suddivisi per fragilità” continua la consigliera, strizzando l’occhio anche alla recente mozione, presentata dai consiglieri di minoranza, circa la costituzione di un Osservatorio permanente sui minori.

La stoccata va quindi alla giunta in carica: “sono sinceramente stanca dei proclami della campagna elettorale in cui si è parlato tanto di progetti ad oggi nulla di concreto è stato fatto. Ci è voluta infatti una nostra mozione a targa partito democratico per richiedere almeno un osservatorio sul disagio giovanile. Non credo si possa pensare che da quei dati del 2015 ci sia stato un miglioramento, considerato anche quanto la pandemia abbia acuito le situazioni di disagio. Quello che vedo è che non solo non c’è la volontà di partire con dei progetti, ma purtroppo non c’è nemmeno la preparazione e la competenza, che potrebbero essere ricercate consultando e coinvolgendo figure di riferimento, aprendo e gestendo tavoli con i portatori di interesse” conclude Corda.