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Censura Olbia.it, Lega tuona su Nizzi: non siamo nel ventennio, il medioevo è finito

Giagoni non trema e prende una posizione ferma e coraggiosa: "avrà bisogno dei consigli della Lega"

Censura Olbia.it, Lega tuona su Nizzi: non siamo nel ventennio, il medioevo è finito
Censura Olbia.it, Lega tuona su Nizzi: non siamo nel ventennio, il medioevo è finito
Angela Galiberti

Pubblicato il 13 febbraio 2021 alle 06:00

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Olbia. Conto alla rovescia per le prossime elezioni comunali con le quali si rinnoverà il Consiglio comunale e la guida politica della città. Le riunioni tra movimenti e partiti delle due coalizioni si susseguono febbrili, così come la definizione dei vari programmi che dovranno essere portati all'attenzione del popolo olbiese. Oggi parliamo delle prossime consultazioni con la Lega, che al momento sostiene il sindaco uscente Settimo Nizzi. Ne abbiamo parlato sia con il commissario Filippo Emma che con il consigliere regionale Dario Giagoni, capogruppo in consiglio regionale della Lega e uomo simbolo del partito in Gallura.

Alla domanda "come si conciliano i valori liberali della Lega con la censura incostituzionale del Sindaco Nizzi nei confronti della testata giornalistica Olbia.it, "rea" di aver dato voce ai cittadini con un sondaggio (dal risultato non gradito al primo cittadino) in merito alla possibilità di assegnare alla scuola Maria Rocca il nome della madre dell'Emiro del Qatar?", Giagoni si è espresso in maniera chiara. Il consigliere regionale non ha dubbi e chiarisce subito che la Lega detterà la linea e non accetterà nessun tipo di censura: "avrà evidentemente bisogno dei consigli della Lega".

La Lega è pronta ad avere un ruolo primario in città: valori quali la tradizione, la famiglia, il territorio fanno parte della costola sarda del partito che oggi è uno dei principali protagonisti dell'agone politico nazionale e regionale, ma ha anche delle posizioni piuttosto nette sul tema della censura e della libertà di stampa.

Delle vicende olbiesi se ne stanno occupando in prima persona Eugenio Zoffili e il commissario Filippo Emma. “Con la lista siamo a metà strada – spiega il commissario Emma –. Per ora abbiamo 15 nomi, puntiamo ad arrivare a 28”. Per quanto riguarda il programma, la Lega sta lavorando alacremente insieme agli altri partiti. “Ci stiamo lavorando – continua –. Sicuramente punteremo su turismo e lavoro. Con il Covid la situazione è peggiorata, dobbiamo far ripartire l'economia e dobbiamo allungare la stagione soprattutto nei mesi freddi con una serie di attività e di eventi”.

La Lega sa di essere protagonista e sa che a Olbia si gioca una partita importante. “Siamo pronti – afferma il capogruppo Giagoni –. Zoffili si sta occupando personalmente della questione e certamente, per alleanze nazionali, sosteniamo Nizzi”. Naturale convergere con Forza Italia, partito con il quale la Lega ha una solida alleanza nel Governo Regionale insieme al Psd'Az, che ha la Presidenza. Su una cosa, però, diverge il pensiero leghista da quello di Nizzi: la censura ai giornali e in particolare a Olbia.it, subita nel 2018. “Siamo contrari a questo genere di azioni. I giornali possono scrivere cose positive o delle critiche, ma si deve accettare ciò che arriva. Questa è la democrazia. La censura non può esistere e non può essere esercitata, la nostra posizione è chiarissima. Non siamo mica nel ventennio del '900, il medioevo è finito da un pezzo”.

Un pensiero decisamente chiaro e netto quello della Lega, che più di una volta ha dimostrato di alzare la voce anche pungolando la sua stessa maggioranza: come nella giornata di ieri, quando Giagoni ha scritto a Solinas per spingerlo a mantenere le promesse fatte ai balneari e dunque a commissariare i comuni che non stanno concedendo le estensioni.