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Olbia, ecco PrivatAssistenza: umanità, calore e sicurezza per chi è più debole

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Un gruppo di lavoro straordinario e un obiettivo: aiutare chi non è autosufficiente. Ecco PrivatAssistenza, la storia di Nicolò Sole.

Sopperire a un bisogno comune con professionalità e umanità: è questo l’obiettivo di PrivatAssistenza, la rete nazionale che permette alle persone non autosufficienti di rimanere nel loro ambito famigliare e di essere assistite in casa, circondate dagli affetti. A Olbia PrivatAssistenza è presente dal 2017 e in poco tempo è diventata un punto di riferimento per le famiglie olbiesi e galluresi.

A fondare questa splendida realtà che dà lavoro a 18 persone è stato Nicolò Sole, una carriera di informatico nella sanità tramutata in un’avventura nel mondo dell’assistenza domiciliare. “Quindici anni fa mi sono trasferito a Olbia e ho iniziato a lavorare come informatico in ospedale per una ditta esterna – racconta Nicolò Sole, presidente della cooperativa olbiese -. In questo periodo ho conosciuto tantissime persone e molti professionisti sanitari e mi sono reso conto, con il passare del tempo, che nel territorio vi era un’esigenza primaria di assistenza che il servizio pubblico non riusciva a soddisfare, bisogni che la popolazione non vedeva ascoltati e un servizio che mancava. Così mi sono messo a studiare e circa tre anni fa, dopo aver contattato la rete PrivatAssistenza, che esiste da oltre 20 anni, ho deciso di lasciare il mio lavoro da dipendente e di dedicarmi agli altri”.

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E così, ecco PrivatAssistenza a Olbia, ma soprattutto in tutta la Gallura. I servizi offerti dalla cooperativa olbiese sono tanti e hanno un solo obiettivo: permettere a chi non è autosufficiente cure dignitose e assistenza circondati dai propri affetti.

“La vicinanza dei propri cari e lo stare nella propria casa, circondati dalle proprie cose e avvolti nel profumo del proprio nido, è fondamentale per le persone non autosufficienti – spiega il presidente -. Già lo stare a casa, nel proprio letto, è profondamente curativo. Noi, come missione, abbiamo quella di assistere queste persone a 360° e a domicilio. Ci occupiamo dei prelievi, della fisioterapia, delle visite. Noi crediamo moltissimo nell’assistenza domiciliare e dei benefici che questa può dare ai pazienti”.

I servizi di PrivatAssistenza sono molteplici: “Siamo noi che ci adattiamo alle persone e non il contrario“, tiene a sottolineare Nicolò Sole.

PrivatAssistenza, a Olbia e in Gallura, si occupa di assistenza domiciliare ad anziani e persone con disabilità, trasporto e accompagnamento assistito, assistenza socio-sanitaria a malati cronici, servizi sanitari come l’infermiere a domicilio e il fisioterapista, l’assistenza in ospedale, nonché di ausili.

Uno dei servizi fondamentali forniti dalla cooperativa riguarda la legge 162: moltissimi cittadini non sanno nemmeno di poter beneficiare di questa legge. “Sono diritti – continua il presidente – e noi ci occupiamo di tutta la parte burocratica. La persona viene da noi, ci porta tutta la documentazione e noi pensiamo a tutto il resto. Siamo noi a confrontarci con il Comune e il Centro disabilità globale: una volta ottenuto il budget, in base a quello stiliamo il programma. Con la 162, la famiglia non deve pagare un euro di tasca sua perché li ha già pagati con le tasse. E’ il Comune a farlo e la famiglia deve solo pensare al servizio che riceve”.

In questo periodo di Covid-19 l’assistenza non si è fermata: le persone continuano ad avere bisogno anche durante la pandemia, ma c’è la paura del virus. “Il Covid ci ha un po’, per così dire, sballottati. Le famiglie hanno paura e capiamo i timori, del resto siamo i primi ad essere a rischio, ma rispettiamo tutte le norme prescritte dalla legge. La sicurezza per noi è un valore primario. Siamo forniti di tutti i Dpi necessari, entriamo nelle case seguendo i protocolli di sicurezza”.

Assistenza domiciliare significa molte cose, ma significa soprattutto rispondere ai bisogni dell’utente. “Tutti i servizi si svolgono a domicilio, il paziente non deve muoversi. Non solo facciamo i prelievi, ma portiamo anche il referto degli esami a casa. Possiamo anche offrire le visite a domicilio: il servizio è cucito addosso alla persona che ha bisogno, inoltre siamo attivi e propositivi.

Ogni servizio è diverso perché è diverso l’utente finale. Ci sono coppie di genitori anziani i cui figli abitano all’estero e non possono ritornare se non per le vacanze: PrivatAssistenza si occupa di tutto e relaziona quanto svolto ai figli che si trovano magari dall’altra parte del globo, in Australia o in America. “Seguiamo tutto quanto e lo facciamo con molta attenzione e premura. Ci occupiamo di fare la spesa, di far seguire le terapie, di comprare i farmaci”. Praticamente, l’assistente diventa un altro famigliare: “Entriamo nelle case delle persone, non dobbiamo mai dimenticarlo. Si crea intimità tra chi assiste e chi viene assistito”.

Altra caratteristica fondamentale è la presenza costante del presidente Sole che si assicura personalmente che tutto, nelle famiglie, proceda nel modo giusto. “La cosa più bella, che ci ripaga di tutti i sacrifici, sono le telefonate delle persone che assistiamo o dei loro figli. Ci chiamano per ringraziarci continuamente, ci fanno i regali. Tutto questo affetto ci dà la forza per continuare”.

Da non dimenticare il servizio Family Care, con tanto di autorizzazione del Ministero competente. “Spesso le famiglie non sanno come fare e a chi rivolgersi per la scelta di uno o di una badante. Noi possiamo farlo al loro posto. Ricerchiamo e scegliamo, in base alle necessità dell’utente, il badante giusto. Abbiamo un elenco di persone con le quali collaboriamo e sulle quali possiamo contare. Noi ci occupiamo di tutta la parte burocratica, anche delle ferie e della sostituzione temporanea, la famiglia deve solo pensare al servizio”.

Insomma, l’assistenza domiciliare esiste e a Olbia è una gran bella realtà.

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