domenica, 20 giugno 2021

Informazione dal 1999

Cronaca, Giudiziaria

Olbia, vende la casa ma scopre abuso edilizio: "oltre alla truffa, la demolizione"

Il grido d'aiuto di Gianni Serreri, che da sette anni porta avanti questa incredibile battaglia giudiziaria

Olbia, vende la casa ma scopre abuso edilizio:
Olbia, vende la casa ma scopre abuso edilizio:
Camilla Pisani

Pubblicato il 12 maggio 2021 alle 06:00

condividi articolo:

Olbia. Una vicenda giudiziaria incredibile, quella dell’ex Carabiniere Gianni Serreri: sono circa sette anni, infatti, che l’uomo porta avanti una battaglia giudiziaria difficilissima nata dalla semplice compravendita di una casa.

Stando a quanto riportato da Serreri, infatti, quella da lui subita sarebbe una vera e propria truffa: l’uomo, nel 2014, mette in vendita la propria casa (regolarmente acquistata con un regolare muto) per sopperire ad esigenze economiche di una certa urgenza; la vendita, però, viene interrotta dalla perizia effettuata dall’agenzia immobiliare incaricata, la quale porta alla luce una difformità rispetto al progetto dell’immobile, che la rende quindi abusiva (ed invendibile).

Comincia da qui un’odissea condotta in varie sedi, che vede l’ex Carabiniere chiedere riscontro sia al Comune di Olbia, senza ricevere risposta se non un ordine di demolizione (ad oggi appena scaduto), sia alla banca, attualmente citata in giudizio: Serreri riferisce di essere stato truffato al momento della compravendita, in quanto completamente ignaro dell’abuso edilizio; nel tentativo disperato di ricevere giustizia, ha creato anche un sito in cui racconta, tramite blog, tutti i passaggi dettagliati della vicenda.

“La mia è una situazione paradossale, in quanto io e la mia famiglia non patiamo solo la truffa, ma anche la prossima demolizione della nostra casa, senza avere alcuna colpa; in tutto questo, ciò che ritengo inammissibile è non aver ricevuto risposte da parte del Comune, che pure, come documentano gli atti, all’epoca dei fatti ha convalidato una serie di documenti che sono poi risultati non validi. Ho richiesto l’annullamento del provvedimento di demolizione essendo la mia casa con variante regolarmente approvata e quindi non abusiva, ma con concessione edilizia non ritirata dal costruttore. (sentenza 14/11/17 n. 2173 TAR Lombardia ribadisce che non è abusivo se variante è stata approvata con concessione non ritirata). A gennaio mi è stato invece notificato da parte del Comune di Olbia il verbale di inottemperanza al provvedimento di demolizione con avviso di acquisizione del mio immobile al patrimonio statale e conseguente emissione di una sanzione fino a 20 mila euro. Oggi sono in attesa di conoscere l’importo della sanzione e la mia abitazione è stata acquisita dallo Stato” racconta l’ex Carabiniere.

La storia di Gianni Serreri e della sua famiglia è drammatica, e per molti versi sembrerebbe non avere una facile via d’uscita: se, come riferito e documentato, si tratta di una truffa immobiliare, l’intervento istituzionale è urgentissimo; la vittima, nel tentativo di trovare ascolto, si è rivolta anche alla Regione, al Consiglio dei Ministri ed alla Procura della Repubblica, e dai suoi canali social espone a gran voce l’ingiustizia subita.

“Purtroppo la voce di un semplice cittadino può poco, contro la forza delle istituzioni, ed è per questo che sto cercando di ottenere una visibilità tale da riuscire a portare alla luce la vicenda di cui sono protagonista e vittima; la casa che ho acquistato regolarmente mi è stata sottratta, e di fatto l’unico che sta pagando le colpe di un abuso edilizio è chi non ha alcuna responsabilità, mentre le altre parti in causa fanno orecchie da mercante” conclude amaramente Serreri.

Una storia angosciante, che merita chiarezza: se di truffa si tratta, vanno accertate le responsabilità e attribuiti gli oneri; ad oggi, di fatto, c’è una famiglia senza casa e senza risposte, in attesa di una giustizia che, forse, farà il suo corso.