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Cronaca

Olbia, Remata della Gioventù: inaugurati i palischermi dell'Accademia di Livorno

Olbia, Remata della Gioventù: inaugurati i palischermi dell'Accademia di Livorno
Olbia, Remata della Gioventù: inaugurati i palischermi dell'Accademia di Livorno
Angela Galiberti

Pubblicato il 31 maggio 2014 alle 14:25

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Olbia, 31 Maggio 2014 - Quando sono arrivati ad Olbia, qualche mese fa, mostravano decisamente i segni del tempio. Fiere cicatrici che testimoniavano il duro lavoro degli allievi dell'Accademia Nautica di Livorno. Ma adesso, dopo le cure amorevoli degli studenti dell'Ipia di Olbia - coordinati da Pietro Moro, Erasmo Vitiello, Paolo Mura e Antioco Tilocca - possono tornare a nuova vita per dedicarsi ad un'unica grande missione: rendere la Remata della Gioventù una manifestazione a carattere nazionale. Stiamo parlando dei tre palischermi arrivati alla Lega Navale di Olbia dall'Accademia Nautica di Livorno per la Remata della Gioventù grazie a una donazione privata. Una manifestazione nata dalla felice intuizione dell'ex nostromo Antioco Tilocca col supporto della Lega Navale olbiese e di tutte le istituzioni del territorio. Un evento che, questa mattina, ha tagliato il suo primo traguardo importante: inaugurare i palischermi che entreranno di diritto nella "flotta" della Remata. L'inaugurazione si è svolta alla Lega Navale di fronte a una folta platea di amici, supporter e studenti. Gli studenti del Liceo Artistico De Andrè hanno preparato un'esposizione con le locandine dell'evento, mentre i protagonisti della giornata (i tre palischermi) attendevano il loro varo nelle acque del golfo interno olbiese. Le tre imbarcazioni hanno preso il nome di tre eroi. Tre giovani marinai pieni di passione, che hanno dedicato la vita allo sport, al sociale e agli amici senza mai dimenticare il lavoro, la vita militare le missioni all'estero. Tre nomi che la Lega Navale e la Città di Olbia vogliono ricordare per sempre: luogotenente Nino Tessuti, maresciallo Ulisse Saracino e sottocapoPaolo Mucelli. Le tre barche, in onore di questi tre eroi verrano chiamate Luogotenente, Maresciallo e Sottocapo. Durante l'inaugurazione non è mancato nemmeno un accenno all'alluvione: una delle bottilie utilizzate dalle madrine è una "sopravvissuta" del 18/11.