Thursday, 08 January 2026
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Pubblicato il 07 January 2026 alle 09:55
Olbia. Una notte di ordinaria emergenza si è trasformata nell’ennesimo episodio di violenza ai danni delle forze dell’ordine. A Olbia, due Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono rimasti feriti durante un intervento di servizio avvenuto nelle ore notturne.
Secondo quanto riferito, uno dei militari ha riportato la frattura di un dito, mentre un altro è stato colpito al volto nel corso dell’azione. Un intervento ad alto rischio, conclusosi con il ferimento del personale impegnato nella tutela della sicurezza dei cittadini.
L’episodio si inserisce in un quadro che desta crescente preoccupazione. A evidenziarlo è il Sindacato Indipendente Carabinieri, che in una nota ufficiale richiama l’attenzione su una vera e propria escalation di aggressioni nei confronti dei militari operanti sul territorio di Olbia. "Esprimiamo forte preoccupazione per i ripetuti episodi di violenza ai danni dei Carabinieri in servizio nel territorio di Olbia, emersi anche recentemente attraverso la cronaca locale", sottolinea il sindacato.
Negli ultimi mesi, spiegano dal SIC, si sono moltiplicati gli interventi caratterizzati da un’elevata aggressività nei confronti delle pattuglie, spesso chiamate a operare in contesti segnati da una grave alterazione psicofisica dei soggetti coinvolti.
Nel caso specifico, l’aggressione è avvenuta durante un intervento per una lite familiare. Il soggetto coinvolto, che stava minacciando i familiari conviventi, non avrebbe accettato l’arrivo dei Carabinieri, scagliandosi violentemente contro l’equipaggio intervenuto. "Il soggetto non ha accettato l’arrivo dell’equipaggio e si è scagliato violentemente contro i militari, colpendoli con calci e pugni e causando le gravi lesioni riportate", si legge nella nota sindacale.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri richiama inoltre precedenti interventi di estrema complessità avvenuti sul territorio, tra cui quello dell’agosto 2025, conclusosi con il decesso di un uomo, successivamente attribuito da accertamenti medico-legali a cause naturali. "Tali episodi non possono e non devono essere considerati fatti isolati», avverte il sindacato, che parla di «una condizione di crescente rischio operativo che espone quotidianamente i Carabinieri a pericoli concreti nello svolgimento del loro dovere".
Nel documento, il SIC formula una serie di richieste precise alle istituzioni: piena solidarietà ai militari feriti, l’attivazione immediata di una reale tutela legale per chi opera nel rispetto delle procedure, una tutela sanitaria effettiva che eviti ai militari aggrediti di sostenere personalmente le spese mediche, oltre al rafforzamento degli organici, dei mezzi e degli strumenti di supporto operativo. "Non è accettabile che chi garantisce legalità e ordine pubblico continui a lavorare in condizioni di crescente esposizione al rischio, senza adeguato sostegno, protezione e riconoscimento", conclude la nota firmata dal Sindacato Indipendente Carabinieri, Luigi Crocifisso Pettineo precisando che il sindacato continuerà a vigilare e a intervenire in ogni sede affinché la sicurezza dei Carabinieri e la tutela della loro incolumità diventino una priorità concreta e non solo un principio astratto.
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