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Olbia, morte di Gianpaolo Demartis arrivano gli esiti della consulenza tecnica

Le parole del Sic, il Sindacato Indipendente Carabinieri

Olbia, morte di Gianpaolo Demartis arrivano gli esiti della consulenza tecnica
Olbia, morte di Gianpaolo Demartis arrivano gli esiti della consulenza tecnica
Barbara Curreli

Pubblicato il 06 January 2026 alle 20:00

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Olbia. Sono giunti gli esiti delle perizie e degli esami su Gianpaolo Demartis, l'uomo deceduto lo scorso 16 agosto, la consulenza tecnica valutati tutti gli esami conferma che il decesso non è avvenuto a causa delle scariche del taser.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri tira un sospiro di sollievo e auspica la pronta archiviazione per i due Carabinieri che erano intervenuti in quella calda serata estiva di fronte ad uomo in evidente stato di alterazione. Demartis in preda a uno stato confusionale aveva creato il panico tra diversi residenti che avevano richiesto l'intervento dei Carabinieri. Dopo un approccio che mirava a calmare l'uomo, i due uomini delle forze dell'ordine aggrediti, avevano utilizzato il taser per bloccare Demartis. 

A seguire è stato richiesto l'intervento del 118 ma durante il trasporto Gianpaolo Demartis ha subito un arresto cardiaco e nonostante i tentativi di rianimarlo i medici al Pronto soccorso ne hanno potuto solo constatare la morte. Una vicenda che aveva creato dolore, perplessità e aveva posto numerosi quesiti tanto da richiedere indagini e perizie da parte della Procura. Oggi giunge la parola fine su questa triste vicenda che non restituirà Gianpaolo alla famiglia, ma restituirà, forse un po' di tranquillità sulla correttezza del loro agire ai militari intervenuti.

A condividere la notizia dell'esito della consulenza tecnica è il segretario del sindacato Luigi Pettineo che - riporta Repubblica - ha dichiarato "apprendiamo con soddisfazione che non vi è alcuna correlazione tra l'utilizzo del taser e il decesso di Gianpaolo Demartis, la notizia è giunta tramite il nostro avvocato che ha ricevuto la consulenza tecnica depositata presso la Procura". La causa della morte viene indicata "in uno scompenso cardiaco avuto su base ischemica/aritmica secondario a intenso stress psico - fisico e intossicazione da cocaina in soggetto coronaropatico. "Questa consulenza - prosegue Pettineo - esclude in modo netto qualsiasi nesso causale tra l'uso del taser da parte della pattuglia e l'evento della morte, confermando la correttezza del loro operato".