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Olbia, turisti francesi derubati in spiaggia: bagagli recuperati grazie alla nota archeologa Letizia Fraschini

È allarme per i nuovi furti dalle auto

Olbia, turisti francesi derubati in spiaggia: bagagli recuperati grazie alla nota archeologa Letizia Fraschini
Olbia, turisti francesi derubati in spiaggia: bagagli recuperati grazie alla nota archeologa Letizia Fraschini
Patrizia Anziani

Pubblicato il 16 May 2026 alle 12:20

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Olbia. Con l’avvicinarsi della stagione turistica anche a Olbia tornano a moltiplicarsi le segnalazioni di furti nelle automobili, soprattutto nelle aree balneari più frequentate dai visitatori. Pittulongu, una delle spiagge simbolo dell’estate olbiese, è di nuovo finita al centro dell’attenzione dopo l’ennesimo episodio avvenuto nelle scorse ore, a pochi giorni da un altro caso che aveva già fatto discutere. Secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero agito ancora una volta con modalità rapide e silenziose, senza sfondare i vetri delle vetture. Una tecnica segnalata ormai da tempo anche da diversi residenti e turisti: trattasi di bande evidentemente specializzate che utilizzerebbero dispositivi elettronici o chiavi passepartout per aprire le auto, in particolare quelle a noleggio, evitando così di attirare l’attenzione. Il 14 maggio alcuni turisti francesi erano stati derubati mentre si trovavano nella spiaggia di Pittulongu. Le loro valigie e parte degli effetti personali erano stati successivamente ritrovati in un’area sterrata, poco prima dell’ingresso al parcheggio del Pozzo Sacro di Sa Testa, importante sito nuragico che Letizia Fraschini — archeologa, guida turistica e docente in un istituto superiore cittadino — conosce e frequenta da anni anche per motivi professionali:  "Ero in pausa pranzo e mi ero fermata vicino al Pozzo Sacro, un luogo a cui tengo molto – racconta Fraschini –. All’inizio pensavo fosse la solita immondizia abbandonata. Poi sono scesa dall’auto e ho visto due valigie, un borsone e degli zaini". Dai bagagli abbandonati e aperti spuntavano medicinali, abiti ed effetti personali. A quel punto l’archeologa ha immediatamente compreso che poteva trattarsi della refurtiva di qualche turista appena derubato e ha iniziato a contattare le autorità competenti. Un percorso che, però, non sarebbe stato semplice. "Mi è stato persino chiesto di caricare le valigie in macchina e portarle di persona – spiega – ma ho rifiutato. Se mi avessero fermata con della refurtiva in auto, come avrei potuto dimostrare la situazione?". A fare la differenza sarebbe stato poi l’intervento della Polizia di Stato, che dopo aver raccolto la denuncia dei turisti francesi ha collegato rapidamente le immagini pubblicate sui social ai bagagli segnalati dalla professoressa Fraschini. 

Determinante, in questo senso, anche il tam tam nato all’interno del gruppo Facebook “Smarriti, trovati o rubati ad Olbia-Tempio. SOS per animali o cose”, spazio social molto conosciuto in città dove l’archeologa aveva pubblicato le fotografie del materiale ritrovato nella speranza di rintracciare i proprietari."Pubblicare le foto delle valige su Facebook è stato fondamentale – racconta ancora Fraschini – perché la turista francese ha subito riconosciuto i suoi bagagli e il luogo del loro ritrovamento. Senza i social sarebbe stato molto più difficile restituire tutto in tempi brevi". Attraverso il coordinamento tra segnalazioni social e attività investigativa, i proprietari sono così riusciti a recuperare gran parte degli effetti personali. Secondo quanto riferito, sarebbero mancati soltanto un tablet e alcuni oggetti di poco valore, mentre il resto dei bagagli è stato restituito ai turisti, che hanno così potuto proseguire la vacanza in Sardegna. 

 Il felice episodio del rinvenimento dei bagagli non ferma però i delinquenti che anche ieri, festa di San Simplicio, hanno svaligiato due ragazze del loro abito tradizionale: gli abiti erano custoditi nelle valigie all'interno della macchina parcheggiata nel piazzale Francesco De Rosa ad Olbia (qui l'articolo). Nelle ultime ore, sempre sul noto gruppo Facebook, sarebbe inoltre arrivata una nuova segnalazione di furto proprio nella zona di Pittulongu, a conferma di una situazione che continua a preoccupare residenti e operatori turistici. Nell’accorato appello pubblicato sui social, i turisti francesi raccontano: "Siamo stati derubati, giovedì 14 maggio, di due bagagli Kipsta blu e rosso insieme a cappotti e un’altra borsa sulla spiaggia di Pittulongu. La macchina era chiusa, ma hanno usato un sistema per aprirla". I proprietari chiedono inoltre a chiunque frequenti la zona di controllare anche tra la vegetazione e nel fogliame vicino alla spiaggia, dove spesso i ladri abbandonano parte della refurtiva dopo aver trattenuto soltanto gli oggetti di valore. L’auspicio, anche in questo nuovo episodio, è che possa esserci ancora una volta qualche cittadino attento e sensibile disposto a segnalare immediatamente eventuali ritrovamenti alla Polizia di Stato, che già nei giorni scorsi si è dimostrata particolarmente disponibile e tempestiva nell’accoglimento delle segnalazioni e nel coordinamento delle operazioni di recupero.