Thursday, 14 May 2026

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Arzachena, la bellezza si riprende il suo spazio: le Ville Couëlle diventano il Museo della Costa Smeralda

Il compendio di Monti Mannu sottratto alla criminalità torna alla collettività

Arzachena, la bellezza si riprende il suo spazio: le Ville Couëlle diventano il Museo della Costa Smeralda
Arzachena, la bellezza si riprende il suo spazio: le Ville Couëlle diventano il Museo della Costa Smeralda
Laura Scarpellini

Pubblicato il 14 May 2026 alle 09:00

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Arzachena. C’è una forma di giustizia che non passa solo per le aule di tribunale, ma che si materializza nel recupero della bellezza. Ad Arzachena, il 13 maggio 2026 segna una data spartiacque: dopo mesi di trattative silenziose e tenaci, le celebri Ville di Jacques Couëlle a Monti Mannu sono ufficialmente patrimonio della città. L’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati (ANBSC) ha firmato il decreto di trasferimento, chiudendo una ferita aperta e trasformando un simbolo del malaffare in un presidio di cultura.

Dimenticate l'immagine del bene confiscato come un luogo abbandonato al degrado. Qui parliamo di un gioiello da 30 mila metri quadri nel borgo di Abbiadori, un valore che supera i 37 milioni di euro. Ma la vera cifra, quella incalcolabile, sta nel genio di Jacques Couëlle. L'architetto francese, pioniere dello stile Costa Smeralda, negli anni '60 immaginò queste ville come sculture da abitare, capaci di flettersi tra le rocce di granito e la macchia mediterranea senza spezzarne il ritmo.

Il progetto del Comune è ambizioso e, per certi versi, rivoluzionario: far nascere qui il Museo della Costa Smeralda. Non sarà una teca polverosa, ma un polo vivo. Gli spazi di architettura organica ospiteranno aree espositive, sale convegni e laboratori didattici, completati da un bookshop e una caffetteria che – c'è da scommetterci – diventerà uno dei punti di osservazione più suggestivi del Nord Sardegna.

foto il sindaco di Arzachena  Roberto Ragnedda.

“Restituiamo alla collettività un bene di straordinario valore simbolico,” commenta con orgoglio il sindaco Roberto Ragnedda. “Non è solo un atto burocratico, ma un segnale: la bellezza sottratta alla criminalità torna a essere di tutti. La nostra visione è chiara: vogliamo connettere il patrimonio archeologico, che già attira migliaia di visitatori, con l'eccellenza dell'architettura moderna.”

Il valore aggiunto per il territorio è enorme. La posizione strategica di Monti Mannu, sospesa tra il centro urbano e il mare cristallino, permetterà di creare una rete reale con il Museo Civico Michele Ruzittu e i giganti di pietra del parco archeologico, come Coddu Vecchiu e il nuraghe La Prisgiona. È la consacrazione di Arzachena come capitale del turismo culturale. L’obiettivo non è più solo accogliere il turista balneare, ma offrire un’esperienza "sartoriale" capace di attrarre flussi tutto l'anno. È la vittoria della lentezza, della storia e della legalità: un modo per dire che in Gallura, oggi, il lusso più grande è la cultura restituita ai cittadini.