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San Simplicio illumina Olbia: gli scatti di Luca Parisi raccontano la magia dei fuochi sul mare

I fuochi di San Simplicio 2026 incantano la città

San Simplicio illumina Olbia: gli scatti di Luca Parisi raccontano la magia dei fuochi sul mare
San Simplicio illumina Olbia: gli scatti di Luca Parisi raccontano la magia dei fuochi sul mare
Patrizia Anziani

Pubblicato il 13 May 2026 alle 19:30

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Olbia.  Alla fine il cielo sopra il golfo di Olbia si è acceso davvero. Nonostante il vento e le indiscrezioni che nel pomeriggio avevano fatto temere un possibile annullamento, l’attesissimo show pirotecnico di San Simplicio, andato in scena ieri 12 maggio 2026 tra il lungomare di via Redipuglia, il Molo Brin e l’area di Mogadiscio, si è svolto regolarmente, regalando alla città circa venti minuti di luci, colori e meraviglia. A confermarlo, poche ore prima dell’inizio, era stato lo stesso Comitato organizzatore della festa patronale con una comunicazione ufficiale (leggi qui). Scongiurato il rinvio, il lungomare di Olbia è stato preso d’assalto da famiglie, giovani e turisti arrivati per assistere a uno degli appuntamenti più sentiti dei festeggiamenti dedicati al santo patrono di Olbia e della Gallura.

Poco dopo le 22, chiuso il grande sipario sul cielo di Olbia, la serata è proseguita in piazza San Simplicio dove, alle 22:30, ad attendere il pubblico c’erano i protagonisti della commedia brillante Sas Bighinas. Come da tradizione, il Raduno delle Bandiere, la Santa Messa e i fuochi d’artificio hanno aperto i festeggiamenti del santo più amato dagli olbiesi. Tra riflessi sul mare, esplosioni di colore, applausi e migliaia di nasi all’insù, lo spettacolo pirotecnico ha trasformato ancora una volta la notte olbiese in una grande scenografia a cielo aperto. A raccontare tutta la bellezza delle luci ci hanno pensato gli scatti di Luca Parisi. Fotografo e appassionato di riprese aeree già conosciuto dai lettori di Olbia.it, Parisi è noto anche sui social per le sue immagini spettacolari della città e del territorio gallurese. Le sue fotografie, tra prospettive dall’alto e dettagli catturati sul mare, restituiscono perfettamente l’atmosfera vissuta ieri sera.

 

 

Luca Parisi può raccontarci brevemente da quale punto ha scattato le sue foto?

"Mi sono appostato nel moletto piccolino affianco al Molo Brin – racconta Luca Parisi – ero in compagnia del mio amico Marco Sechi. Mia figlia era rientrata tardi da una gita scolastica e quindi lei e mia moglie sono rimaste a casa". 

I suoi scatti riescono sempre a trasmettere emozione e spettacolarità: quanto conta l’attesa del momento perfetto e quanto invece l’istinto del fotografo?

"Secondo me deve essere il giusto mix, perché il momento giusto è sempre dietro l’angolo ma se non si ha un po’ di istinto si potrebbe perdere l’attimo. Tutto sempre condito da una dose di perseveranza che non deve mai mancare. Fotografare i fuochi d’artificio, tra movimenti improvvisi, luci intense e tempi tecnici delicati, non è mai semplice. Eppure proprio questa difficoltà rende ogni immagine ancora più speciale".

C’è uno scatto della serata che ha considerato particolarmente difficile da ottenere?

"Ad oggi oltre al drone nello zaino porto con me la mia nuova macchina fotografica e dobbiamo ancora imparare a conoscerci. Infatti ieri sera è stato tutto un esperimento. Però sapevo che qualche scatto carino l’avrei portato a casa".

E a giudicare dalle immagini, l’esperimento sembra decisamente riuscito.