Monday, 11 May 2026
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Pubblicato il 11 May 2026 alle 15:00
Olbia. ANA-UGL SARDEGNA ha inviato una nota con richiesta di
incontro ai Prefetti di Cagliari, Sassari,Nuoro e Oristano,e chiesto che il Governo avvii un Censimento Nazionale dei posteggi liberi e non assegnati, ed istituisca un Tavolo di Crisi al Ministero delle Imprese. Questo il testo integrale condiviso.
L’ANA-UGL Sardegna ha inviato oggi una lunga nota ai Prefetti di
Cagliari: Dott. Giuseppe De Matteis, di Sassari: Dott.ssa. Grazia La Fauci, di Nuoro: Dott.ssa.Alessandra Nigro e Oristano: Dott. Salvatore Angieri con richiesta di incontro per portarlo a
conoscenza della grave crisi che sta attraversando il nostro settore e della necessità di un suo autorevole intervento presso il Governo affinchè assuma – con urgenza – alcune decisioni necessarie per contrastare la crisi e permettere una ripresa economica e, con essa, una stabilizzazione del nostro lavoro e
garantire un futuro alle nostre famiglie.
I dati della nostra crisi sono purtroppo impietosi, ecco i numeri condivisi dal presidente Pietro Giordo: negli ultimi 10 anni, in Italia, hanno chiuso la loro attività ben 49.102 ambulanti di cui 1695 nella Regione Sardegna. Davanti a questi dati, che esprimono storie di vita drammatiche di operatori che non ce l’hanno fatta a reggere la crisi conseguente alla pandemia da covid-19, alla esplosione delle vendite on-line ed alla espansione delle Grandi Strutture di Vendita, siamo tutti chiamati a dare risposte per consentire a chi ancora accende il furgone ogni mattina alle 5 di continuare ad esercitare la propria attività con maggiore serenità.
Ecco perché, come prima richiesta, abbiamo chiesto al Prefetto di intercedere sul Governo che apra un tavolo di crisi sul nostro settore presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per decidere con urgenza le politiche da sviluppare a sostegno della categoria, che nonostante tutto continua garantire un servizio nei Comuni,nelle città,contrastando i processi di desertificazione in atto, assicurando il mantenimento delle relazioni sociali ed umane in quei luoghi e permettendo alle famiglie di basso reddito di approvvigionarsi nonostante gli aumenti del costo del carburante e la perdita del potere di acquisto.
In secondo luogo abbiamo chiesto al Prefetto che si faccia carico presso il Governo di verificare la corretta applicazione dell’art. 12 della Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europe, cosiddetta Direttiva Servizi o Direttiva Bolkestein, tenuto conto del fatto che siamo in presenza di decisioni a nostro avviso che non rispettano neanche il dettato letterale della Direttiva procedendo, con urgenza e sollecitudine, all’avvio di un censimento nazionale dei posteggi liberi e non assegnati al fine di accertare la disponibilità della risorsa. Infatti, il predetto art. 12 della Direttiva recita testualmente: “Qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali".
Numerosi, autorevoli pronunciamenti di Sentenze di Corte Giustizia Europea e di Tar sollecitano infatti gli organi Istituzionali deputati dello Stato e dei Comuni all’accertamento della scarsità della risorsa, ovvero nel caso di specie, delle concessioni degli ambulanti occupate,quelle non assegnate e quindi “disponibili” in conseguenza della preoccupante realtà: ossia che negli ultimi
dieci anni le piccole attività ambulanti sono diminuite da 190.797, nel 2017, alle attuali 141.695.
Dunque, ben 49.102 attività ambulanti hanno chiuso definitivamente, ed è indubbio che tale cataclisma economico, stante la sopraggiunta situazione di incertezza economica scaturente dai noti eventi bellici che stanno coinvolgendo
l’Europa e non solo, non potrà che aggravarsi nelle prossime settimane e mesi a danno di migliaia di lavoratrici e lavoratori italiani. Ciò che comporterà inevitabili ripercussioni anche nella nostra Provincia a danno di altre filiere produttive da sempre connesse ai mercati e alle fiere cittadine (il tessile, il calzaturiero, gli accessori ecc.), al pari delle attività artigianali e dei prestatori di servizi che assistono gli ambulanti (come gli allestitori, i meccanici, gommisti, i consulenti fiscali e tributari e molti altri).
Purtroppo è di tutta evidenza nei mercati d’Italia, ed anche nella nostra Provincia, l’enorme disponibilità di posteggi abbandonati dagli ambulanti che noi stimiamo sopra i 100 mila, se accertati in maniera ufficiale dallo Stato Italiano, impedirebbero l’automatica applicazione della Direttiva e dunque la messa a bando delle concessioni esercitate dagli ambulanti dando ad essi la
possibilità almeno di programmare il loro sviluppo imprenditoriale ed il sostentamento delle loro famiglie fino al 2032 come stabilito dall’art. 11 comma 5 della Legge sulla concorrenza 2022 n. 214 del 30.12.2023. Purtroppo quasi nessun Comune della nostra Provincia ha provveduto all’avvio del procedimento per il Rinnovo delle concessioni fino al 2032 lasciando gli ambulanti nella incertezza più totale sul loro futuro.
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