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Olbia svolta nelle indagini sulla brutale aggressione a Porto Istana: ci sono i primi sospettati

L'aggressione è avvenuta dopo l'evento "Biscotto della Fortuna

Olbia svolta nelle indagini sulla brutale aggressione a Porto Istana: ci sono i primi sospettati
Olbia svolta nelle indagini sulla brutale aggressione a Porto Istana: ci sono i primi sospettati
Olbia.it

Pubblicato il 17 August 2026 alle 07:00

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Olbia. Le indagini sull'aggressione avvenuta a Porto Istana, in comune di Olbia, dopo l'evento del “Biscotto della Fortuna”(qui),cominciano a concentrarsi su alcuni possibili responsabili. A riportare i nuovi sviluppi è L'Unione Sarda, secondo cui tra le persone finite all'attenzione degli investigatori ci sarebbe anche un minorenne, ascoltato a lungo nel Commissariato di Olbia. Gli accertamenti vengono portati avanti da Polizia di Stato e Carabinieri per fare luce su quanto accaduto nelle ore successive alla serata cominciata il 13 agosto. Il bilancio dell'episodio, secondo le nuove informazioni emerse, sarebbe di quattro persone aggredite: tre uomini e una donna.

A rivolgersi formalmente ai Carabinieri è stato Angelo Ratti, fondatore del collettivo, che aveva già raccontato pubblicamente sui social la brutale violenza subita mostrando le ferite riportate. Ratti avrebbe consegnato agli investigatori la documentazione sanitaria relativa alle lesioni. Le sue condizioni richiedono ulteriori controlli: ha riferito di avere problemi all'udito dall'orecchio sinistro e conseguenze anche a un occhio dopo il violento colpo ricevuto alla testa. La denuncia potrebbe inoltre arricchirsi di nuovi elementi. Ratti ha annunciato di voler mettere a disposizione degli inquirenti chat e registrazioni audio contenenti quelle che ritiene essere minacce ricevute dopo i fatti. Insieme alla sua legale, l'avvocata Franca Fenu, è previsto anche un incontro con la Procura di Tempio.

Un altro aspetto sul quale si concentra l'attenzione riguarda la possibile matrice omofoba dell'aggressione. In base al racconto di Ratti, presentato agli investigatori, le tensioni non sarebbero nate improvvisamente al termine dell'evento: già durante la serata alcune persone avrebbero rivolto offese a sfondo omofobo ai componenti del collettivo da lui fondato a Milano nel 2024. La situazione sarebbe poi precipitata dopo la conclusione della serata. Ratti sarebbe stato assalito una prima volta e, dopo essere riuscito ad allontanarsi, sarebbe stato nuovamente raggiunto. Nella seconda aggressione sarebbero rimaste coinvolte anche tre persone intervenute per aiutarlo. Secondo quanto riferisce L'Unione Sarda (qui), gli investigatori starebbero dunque iniziando a restringere il campo sui possibili responsabili e partecipanti all'aggressione. Saranno ora gli accertamenti di Carabinieri e Polizia e le valutazioni dell'autorità giudiziaria a stabilire ruoli e responsabilità individuali e a chiarire definitivamente i fatti accaduti quella notte.

In copertina il fondatore del collettivo "Biscotto della Fortuna", Angelo Ratti,  che dal Pronto Soccorso di Olbia ha denunciato pubblicamente sulla pagina Intragram la brutale aggressione ricevuta nella notte tra il 13 e 14 agosto