Sunday, 16 August 2026
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Pubblicato il 16 August 2026 alle 16:00
Olbia. Dieci anni di ricette, sfide ai fornelli, convivialità e soprattutto memoria. "A Mossu in Bula" lo scorso 8 agosto ha festeggiato nella suggestiva cornice di Nostra Signora di Cabu Abbas la sua decima edizione, confermando lo spirito con cui la manifestazione era nata nel 2015: recuperare e tramandare, attraverso la cucina, un pezzo dell'identità marinara di Olbia. Protagonista dell'edizione 2026 è stato "Su Calamaru". ll noto ingrediente — da non confondersi con il totano, e a tal proposito qui il link dell'intervista al presidente dell'Associazione Vela Latina Olbia Angelo Dettori — è stato al centro delle ricette elaborate dai cinque cuochi non professionisti in gara, che hanno messo alla prova fantasia, esperienza e capacità di valorizzare una materia prima profondamente legata al Golfo di Olbia.
Ai fornelli si sono cimentati Paolo Chiattelli, Claudio Sini, Anna Maria Eretta, Ilenia Fenu e Paolo Capizzi, mentre il compito di assaggiare e valutare le preparazioni è spettato alle giudici Flaviana Russu, Lucia Linaldeddu e Paolo Giagnoni, già vincitore della prima edizione del 2 agosto 2015 con il piatto "Ziminu e Idattaru". Sul tavolo delle giudici sono arrivate interpretazioni molto diverse del calamaro, tra ricette legate alla tradizione e rivisitazioni più personali. Linguine, calamarata, vellutate e profumi mediterranei hanno accompagnato le diverse versioni del calamaro ripieno, con ingredienti come pomodorini, olive taggiasche, capperi, acciughe, pecorino, pesto, porri, limone e vino bianco. Un susseguirsi di sapori e abbinamenti che ha raccontato, piatto dopo piatto, i diversi modi di interpretare l'ingrediente al centro di questa edizione.
A conquistare maggiormente i giudici sono state le linguine con calamaro, pomodorini, alici e vino bianco, seguite da un secondo piatto a base di calamaro ripieno. La proposta ha ottenuto il punteggio più alto e Anna Maria Eretta ha potuto indossare l'ambito grembiule "Primu". Il secondo posto è andato a Ilenia Fenu, seguita da Paolo Capizzi, Claudio Sini e Paolo Chiattelli. Ma, come aveva sottolineato alla vigilia Angelo Dettori, presidente dell'Associazione della Vela Latina di Olbia e ideatore della manifestazione, "A Mossu in Bula" non nasce semplicemente per assegnare un grembiule. "Siamo certi che non si tratti solo di vincere un grembiule", aveva spiegato Dettori. "La cucina è cultura e patrimonio immateriale UNESCO, espressione di saperi e tradizioni delle comunità".
La competizione diventa così il pretesto per riportare al centro quei "saperi culinari, conviviali e sociali tramandati nel tempo" che per generazioni sono passati dalle barche alle case, dalle cucine alle tavole delle famiglie olbiesi. Un significato ancora più forte nell'anno del decennale. Era infatti il 2 agosto 2015 quando prendeva il via questa avventura nell'allora nascente Marina di Tilibbas. Da quel momento pentole e padelle hanno accompagnato una lunga serie di "cuochi coraggiosi", chiamati ogni anno a confrontarsi con un diverso ingrediente del mare. Quella che poteva sembrare una piccola scommessa è riuscita così a raggiungere il traguardo delle dieci edizioni mantenendo intatta la propria formula: sana competizione, identità, memoria e convivialità.
A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di un ospite particolarmente gradito, il celebre velista sardo Andrea Mura, accompagnato dalla famiglia. Un'autorevole presenza perfettamente in sintonia con lo spirito di una manifestazione che ha nel mare il proprio filo conduttore: da una parte quello delle grandi navigazioni e delle sfide oceaniche, dall'altra il mare vissuto quotidianamente dai pescatori e dalle famiglie olbiesi, custode di tecniche, ricette e tradizioni tramandate nel tempo. La serata è stata anche l'occasione per riconoscere il lavoro di chi, lontano dai riflettori, contribuisce alla vita dell'associazione e alla riuscita della manifestazione. Lo speciale grembiule "Per Mario" è stato consegnato a Daniela Azzena, segretaria dell'AVLO, come riconoscimento per l'impegno e il prezioso lavoro svolto per l'associazione. Prima di chiudere la decima edizione, Angelo Dettori ha voluto ringraziare Andrea Mura per la sua presenza e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. Un lungo elenco tra i quali ricordiamo il Comitato per i Festeggiamenti di Nostra Signora di Cabu Abbas e il suo presidente Mario Pupo, Gavino Ruju, Angelino Cidda gli amici della Compagnia Corridoni, Leonardo Secchi e l'intero staff dell'AVLO. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Sergio Tedde e agli storici sponsor della manifestazione, alle attività che continuano a sostenere l'iniziativa, agli amici della Vela Latina e a tutti gli ospiti che hanno condiviso la serata, contribuendo a mantenere vivo quello spirito di partecipazione, amicizia e convivialità che accompagna "A Mossu in Bula" fin dalla sua nascita.
Perché dopo dieci edizioni il risultato più importante della manifestazione non sta soltanto nei piatti e nella competizione. Sta soprattutto nell'essere riuscita a trasformare una gara tra appassionati di cucina in un appuntamento capace di raccontare Olbia attraverso il suo mare, i suoi sapori, le sue parole e i ricordi di chi quel mare lo ha vissuto e lo vive ogni giorno.
Si ringrazia Sergio Tedde per le fotografie.
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