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Olbia: parcheggio della zona commerciale di via Bratislava invaso di rifiuti

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Olbia: parcheggio della zona commerciale di via Bratislava invaso di rifiuti
Olbia: parcheggio della zona commerciale di via Bratislava invaso di rifiuti
Olbia.it

Pubblicato il 16 August 2026 alle 07:00

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Olbia. Bicchieri, sacchetti, confezioni di cibo, bottiglie e tovaglioli gettati sull'asfalto e nelle aiuole. È lo scenario di assoluto degrado e inciviltà che si presentava oggi, 15 agosto, nel parcheggio di via Bratislava, nella zona di Sa Minda Noa, proprio davanti al McDrive. Le fotografie documentano i rifiuti disseminati tra gli stalli delle auto, lungo i cordoli e nella vegetazione delle aiuole. In alcuni punti sono presenti interi sacchetti insieme a numerosi contenitori utilizzati per cibi e bevande.

Una situazione che pone certamente il problema della pulizia dell'area, ma soprattutto quello dell'inciviltà di chi, dopo acquistato e aver consumato cibo e bevande, sceglie deliberatamente e senza nessuno scrupolo di coscienza di lasciare a terra, al vento e alle intemperie, ciò che dovrebbe essere conferito negli appositi contenitori.  Lo spettacolo per chì deve fare la spesa è veramente indecoroso. Ed è proprio davanti a episodi di questo genere che torna d'attualità il tema della videosorveglianza. L'installazione di telecamere nelle aree maggiormente interessate dall'abbandono indiscriminato dei rifiuti, insieme a cartelli ben visibili che ricordino il divieto e le sanzioni previste, potrebbe rappresentare un deterrente concreto. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il decoro. Carta, plastica, bicchieri e altri imballaggi abbandonati possono essere trascinati dal vento nelle strade, nelle caditoie e nelle aree verdi circostanti, ampliando ulteriormente il fenomeno.

Le immagini scattate a Ferragosto risultano ancora più amare se si considera che Sa Minda Noa è una delle zone commerciali  frequentate di Olbia, attraversata quotidianamente da residenti e turisti. La pulizia è indispensabile, ma da sola rischia di trasformarsi in una rincorsa continua se, poche ore dopo un intervento, qualcuno torna a gettare tutto per terra. Resta allora una domanda tanto semplice quanto desolante: davvero nel 2026 servono telecamere e cartelli per ricordare che il parcheggio davanti a un fast food non è una discarica? A giudicare da queste immagini, purtroppo, il senso civico da solo sembra non essere sufficiente.