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Palau, mercatino estivo nel caos. Nuovo bando, vecchie concessioni e controlli: cosa sta succedendo davvero

Pietro Giorrdo di ANA UGL Sardegna spiega le motivazioni del ricorso al Tar

Palau, mercatino estivo nel caos. Nuovo bando, vecchie concessioni e controlli: cosa sta succedendo davvero
Palau, mercatino estivo nel caos. Nuovo bando, vecchie concessioni e controlli: cosa sta succedendo davvero
Patrizia Anziani

Pubblicato il 14 May 2026 alle 11:30

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Palau. La partita sul futuro del mercatino serale estivo di Palau entra ora nella fase più delicata. Dopo il regolamento approvato dal Consiglio comunale il 28 aprile e la pubblicazione del nuovo bando il 12 maggio, arriva un nuovo duro intervento di ANA UGL Sardegna guidata da Pietro Giordo. E mentre gli operatori preparano le domande entro la scadenza del 26 maggio, aumentano dubbi, polemiche e interrogativi su come verranno assegnati concretamente i 43 stalli previsti per l’estate 2026.

Per capire cosa sta accadendo bisogna partire da un punto fondamentale: il Comune di Palau ha deciso di cambiare completamente il modello del mercatino estivo. Non più concessioni considerate “storiche” o consolidate negli anni, ma una nuova procedura comparativa pubblica annuale, con graduatoria e punteggi. ll nuovo bando riguarda 43 stalli distribuiti tra via Nazionale, parte iniziale di via Capo d’Orso e piazza Fresi, con assegnazione valida soltanto per la stagione dal 1° giugno al 15 ottobre 2026.  Ed è proprio qui che nasce il nodo principale della contestazione.

Secondo ANA UGL Sardegna, infatti, il Comune avrebbe potuto adottare una soluzione diversa: mantenere le precedenti concessioni per i circa 23 operatori storici che, secondo quanto sostenuto dall’associazione, risultavano già prorogate fino al 2032, destinando ai nuovi stalli aggiuntivi la nuova procedura di affidamento con bando pubblico. Una scelta che, secondo gli ambulanti, avrebbe consentito di evitare lo scontro attuale e di tutelare chi da decenni lavora nel mercatinodopo aver investito risorse, attrezzature e organizzazione familiare con scadenza 2032. Il nuovo bando, invece, rimette tutti e tutto in discussione.

Nel comunicato inviato da Pietro Giordo, ANA spiega perché il nuovo bando comporterebbe un “azzeramento della memoria storica” del mercatino.  Pubblichiamo il comunicato integrale:

"Mercatino serale di Palau: un bando che cancella trent'anni di storia e penalizza gli operatori storici"

Il Comune di Palau ha pubblicato il 12 maggio 2026 il bando per l'assegnazione di 43 stalli nel mercatino estivo serale di valorizzazione territoriale — stagione 2026. Un documento che, a una lettura attenta, solleva numerose perplessità e rischia di cancellare decenni di lavoro, sacrifici e identità commerciale costruiti da operatori che animano quel mercato da oltre trent'anni.
1. L'anzianità non vale nulla: trent'anni azzerati con un colpo di penna
Il punto più grave e più doloroso riguarda l'assoluta assenza di qualsiasi punteggio o criterio premiale per gli operatori storici. Chi lavora in quel mercato da dieci, venti, trent'anni viene messo esattamente sullo stesso piano di chi si presenta per la prima volta. Il bando prevede cinque criteri di valutazione per un totale di 100 punti, ma nessuno di essi riconosce la continuità, la fedeltà, la storia di chi ha contribuito a costruire l'identità e la reputazione del mercatino di Palau nel corso dei decenni.
Nel criterio 3 — "Affidabilità organizzativa e correttezza amministrativa" — viene riconosciuta al massimo una "precedente esperienza documentata in mercatini analoghi negli ultimi 3 anni", per soli 5 punti su 100. Tre anni. Non trenta. Un operatore che partecipa per la prima volta può tranquillamente equiparare o superare in punteggio chi ha dedicato una vita intera a quel mercato. Questo non è equilibrio: è un azzeramento della memoria storica e del legittimo affidamento maturato nel tempo, un principio tutelato dalla legge.
2. Tempi impossibili: 14 giorni per partecipare
Il bando è stato pubblicato il 12 maggio 2026. La scadenza per presentare la domanda è fissata alle ore 12:00 del 26 maggio 2026. Quattordici giorni, festivi inclusi, per raccogliere tutta la documentazione richiesta: DURC, documentazione fotografica e descrittiva della merceologia, autocertificazioni varie, moduli specifici. Una tempistica che di fatto avvantaggia chi è già organizzato burocraticamente e penalizza i piccoli operatori artigiani, molti dei quali lavorano da soli e non hanno strutture amministrative di supporto.
3. Criteri soggettivi e discrezionali: chi decide cosa è "bello"?
Il bando assegna ben 20 punti su 100 alla "qualità dell'allestimento e dell'immagine espositiva", con sottocriteri come "qualità estetica e ordine dell'esposizione" e "inserimento armonico nel contesto urbano serale". Altri 40 punti riguardano la "qualità e coerenza della proposta merceologica", con valutazioni su "originalità" e "qualità dei materiali e delle lavorazioni dichiarate".
Chi valuta tutto questo? Una commissione tecnico-amministrativa comunale. Ma con quali strumenti oggettivi si misura l'"originalità" di un'opera artigianale? Chi stabilisce se un allestimento è "armonioso"? Criteri così ampiamente discrezionali aprono inevitabilmente la porta a valutazioni non uniformi e difficilmente impugnabili, lasciando gli operatori in balia di giudizi soggettivi senza parametri chiari e verificabili.
4. La valorizzazione del territorio: una contraddizione che danneggia i negozianti locali
Il bando si fregia di voler valorizzare il territorio sardo, premiando artigianato tipico, prodotti locali e identità territoriale. Un obiettivo in apparenza nobile. Ma c'è una contraddizione che nessuno sembra voler vedere: incentivare la vendita di prodotti tipici sardi all'interno del mercatino serale significa creare diretta concorrenza ai negozi fissi del centro di Palau, quegli stessi esercenti che pagano affitto".

 

Per il mercatino di Palau resta aperta la questione più delicata: il rapporto tra le nuove regole e le vecchie concessioni considerate dagli ambulanti ancora valide fino al 2032. Su questo fronte potrebbe essere il Tar a dover eventualmente chiarire se il nuovo impianto regolamentare possa convivere o meno con i precedenti titoli concessori. Nel frattempo il conto alla rovescia è già iniziato: entro il 26 maggio gli operatori dovranno decidere se partecipare comunque al nuovo bando.

Foto di copertina: il mercatino di Palau in una foto di V P local guide Google Maps.