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Olbia, parto indolore negato: la segnalazione e la risposta della Assl Olbia

Un servizio importante che manca, la carenza di personale

Olbia, parto indolore negato: la segnalazione e la risposta della Assl Olbia
Olbia, parto indolore negato: la segnalazione e la risposta della Assl Olbia
Angela Galiberti

Pubblicato il 05 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Partorire senza dolore o, quanto meno, poter scegliere se usufruire di un servizio come la partoanalgesia: in Gallura, oggi, questo non è possibile e non è possibile farlo nemmeno in un reparto all'avanguardia come quello del Giovanni Paolo II, che da sempre ha cercato di garantire standard elevati a tutte le donne in gravidanza. 

Una giovane madre ha scritto una segnalazione proprio su questo tema

Sono qua a scrivere una segnalazione Anonima riguardo all'impossibilità di accedere alla possibilità di richiedere l'epidurale durante il parto, un diritto fondamentale per la donna, negato in questo periodo di pandemia che si protrae da più di un anno. 
Tutto per carenza di Anestesisti cosa impensabile, perchè dopo più di un anno  non si tratta più di emergenza, ma un nuovo modo di affrontare la vita, per cui tutti stiamo convivendo con la pandemia, questa non deve essere vista come una scusante, ma tanto più motivo per migliorare la sanità pubblica  assumendo personale dove più necessita per migliorare la degenza di tutti coloro ne abbiano necessità, perché purtroppo non esiste solo il covid".
 
Questo è un problema sentito da tantissime donne che non possono usufruire di questo servizio importante. 
 
Alla nostra richiesta di informazioni su questo servizio, la Assl Olbia ha risposto così: "Nella Assl di Olbia non è attivo un servizio dedicato di “parto analgesia”, che in passato veniva garantito compatibilmente alla disponibilità degli Anestesisti che, prima, devono far fronte alla regolare attività del reparto e delle sale. Attualmente nella Assl di Olbia, a causa della carenza di anestesisti, l'Unita operativa di Ostetricia e Ginecologia può garantire solo le urgenze indifferibili, e non puo' quindi garantire alle partorienti la parto analgesia".
 
"La Direzione  della Assl di Olbia, di concerto con il personale sanitario, è in attesa che vengano assegnate nuove risorse che consentirebbero di  riavviare l'attività programmabile  e garantire, in maniera continuativa, l’analgesia del parto alle partorienti della Gallura", conclude l'azienda sanitaria.
 
Purtroppo tutto dipende dai "piani alti", non dalla direzione olbiese che sta cercando di fare quanto più possibile con le poche risorse a disposizione.