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Olbia, parte l'hub vaccinale: novantenne emozionata "mi sento libera"

Prosegue la vaccinazione degli over 80

Olbia, parte l'hub vaccinale: novantenne emozionata
Olbia, parte l'hub vaccinale: novantenne emozionata
Angela Galiberti

Pubblicato il 23 marzo 2021 alle 12:14

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Olbia. Tutti ordinati, con grande rispetto e con una immensa emozione: è così che gli over e le over 80, questa mattina, hanno raggiunto e "approcciato" al nuovo hub vaccinale aperto nella Città di Olbia. La struttura ha trovato posto nella ex concessionaria Audi situata sulla SS 125 (poco prima dello svincolo che porta verso Golfo Aranci e dopo la rotatoria che smista verso la Zona Industriale olbiese) e questa mattina è stata inaugurata. A pieno regime, l'hub vaccinale olbiese potrà vaccinare fino a 1200 persone al giorno, ma intanto bisogna completare la vaccinazione dei nostri anziani per poi partire con le persone estramemente fragili. Per la città è un grande giorno, nella speranza che la vaccinazione di massa possa partire al più presto. Di sicuro, l'emozione di tutti coloro che questa mattina si sono avvicinati all'hub per ricevere il vaccino è stata tantissima. Il servizio è stato organizzato piuttosto bene sia per quanto riguarda la gestione del traffico veicolare, sia per quel che riguarda l'accettazione e lo smistamento. Chi non può deambulare viene "servito" comodamente in auto di tutto, vaccino compreso. Tutti i vaccinati attendono il canonico periodo di attesa al caldo, mentre tanta dell'assistenza e dell'accoglienza esterne viene espletata dalla Polizia Locale, dalla Protezione Civile e dall'associazione Ages.  "Sono contenta di aver fatto il vaccino", ha detto una carinissima 90enne seduta in auto. E' stata accompagnata dalla figlia e dal fidanzato di quest'ultima e ha fatto il vaccino intorno questa mattina. La nonnina, occhi vividi e luminosi, era talmente emozionata da non aver dormito la notte: "E' come se mi fossi tolta un peso, mi sento libera". Parole sentite, pronunciate con un sorriso che non poteva vedersi a causa della mascherina, ma che si poteva sentire con il carezzevole sguardo. Solo gli occhi di questa anziana signora, e di tutte le altre persone in attesa, spengono qualsivoglia polemica sull'opportunità del vaccino. Senza dimenticare la gentilezza, l'umanità e lo spirito di servizio che hanno mostrato, oggi, le dottoresse e i dottori impegnati nella vaccinazione.  E ora c'è solo una speranza: che la vaccinazione di massa parta finalmente con un ritmo degno da Paese civile, perché l'estate si avvicina e la Sardegna non può permettersi un altro 2020 con conseguente terza e/o quarta ondata. La nostra economia è troppo fragile.