Wednesday, 11 March 2026

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Lisa Frassi incanta Olbia alla rassegna di GiULiA Giornaliste

L'artista apre la rassegna alle Ex Casermette con un viaggio tra inediti e spiritualità

Lisa Frassi incanta Olbia alla rassegna di GiULiA Giornaliste
Lisa Frassi incanta Olbia alla rassegna di GiULiA Giornaliste
Laura Scarpellini

Pubblicato il 11 March 2026 alle 17:00

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Olbia. Un successo che va oltre le aspettative, segnato da una partecipazione vibrante e da una sala che, nelle prime date della rassegna, ha faticato a contenere il pubblico. Il polo culturale delle Ex Casermette di via Mameli si è trasformato nel cuore pulsante del sapere femminile grazie alla mostra fotografica "Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte", promossa da GiULiA Giornaliste Sardegna in collaborazione con Prospettiva Donna.

L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: raccontare l’eccellenza delle scienziate italiane, rendendo visibile un sapere spesso rimasto nell’ombra. Se le date del 5 e dell'8 marzo hanno già lasciato il segno, l’attesa è ora tutta per i prossimi incontri: il 12 marzo con il corso di formazione sugli stereotipi di genere nei media e il 14 marzo con il reading musicale dedicato all’eredità di Casa Lussu.

Ad aprire questo percorso di consapevolezza è stata la voce e il piano di Lisa Frassi. Artista cremonese d'origine ma olbiese d'adozione, Lisa è una figura che incarna una nuova e affascinante spiritualità laica. La sua musica non è semplice intrattenimento, ma un veicolo di energia positiva, un invito alla riflessione che risuona come un balsamo in tempi di frenesia e "rumore". Con il suo stile sospeso tra cantautorato classico e sperimentazione poetica, Lisa riesce a toccare corde profonde, trasformando ogni concerto in un’esperienza di condivisione autentica. Incontrando Lisa Frassi, emerge chiaramente come la sua arte sia un atto di libertà. Ecco il racconto della sua esperienza e della sua visione artistica.

Lisa, l’accoglienza del pubblico alle Ex Casermette è stata straordinaria. Com’è stato portare il tuo "viaggio poetico" in un contesto così ricco di significato sociale e culturale?

"È stata una gioia immensa. La sala era piena, forse anche troppo, e sapere che molte persone erano lì proprio per ascoltare la mia musica mi ha riempito il cuore. Ho voluto portare il pubblico nel mio mondo, spiegando come nascono le mie composizioni e agganciandomi a emozioni universali. In un’epoca che va spesso nella direzione opposta, credo sia rivoluzionario riuscire a "contaminare" le persone di cultura, voglia di vivere, autenticità e libertà".

Durante il concerto hai presentato alcuni brani dell’album "Tutto torna sempre", ma hai anche svelato degli inediti che preludono a un nuovo progetto. C’è un brano in particolare che sembra essere un grido di denuncia contro l'attuale degrado artistico, ci racconti di cosa si tratta?

"Sì, sto lavorando a un brano che denuncia il "rumore" che oggi viene spacciato per musica, qualcosa di lontano dalla bellezza e dalla poesia. Una strofa dice: “Non è musica ma un gran rumore, parolacce senza idee / fare guerra tra i cattivi / fare i morti anziché i vivi, ma quale libertà?”. È un invito a tornare all'arte vera. Il mio prossimo album sarà bellissimo, sto cercando una produzione o qualcuno che voglia co-produrre questo sogno: sento che la felicità risieda più nel "fare" che nell'avere. Se esprimi il meglio di te, se segui la tua virtù, allora sei sulla strada giusta".

I prossimi appuntamenti alle Ex Casermette:

  • Giovedì 12 marzo (ore 15:00 - 18:00): Incontro pubblico e corso di formazione su "Stereotipi di genere nei media".

  • Sabato 14 marzo (ore 18:00): Reading musicale "L'eredità delle donne di Casa Lussu" con Claudia Crabuzza e Dilva Foddai.