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Mondiale Selis 2026: la Gallura capitale del calcio giovanile

40 club da tutto il mondo tra sogni di gloria e messaggi di pace

Mondiale Selis 2026: la Gallura capitale del calcio giovanile
Mondiale Selis 2026: la Gallura capitale del calcio giovanile
Laura Scarpellini

Pubblicato il 11 March 2026 alle 14:30

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Olbia. La forza del "Selis" risiede nella sua capacità di abbracciare l'intero territorio. Le sfide si disputeranno su 7 campi d’eccezione: dai manti erbosi costieri di Olbia, Budoni e Golfo Aranci, fino alle cornici suggestive dell'entroterra tra Calangianus, Loiri Porto San Paolo, Monti e Telti.

Un evento che non è solo sport, ma un potente motore economico: con oltre 2.000 presenze tra atleti, staff e famiglie, il torneo firma un nuovo successo per la destagionalizzazione del turismo, portando la Sardegna alla ribalta internazionale in un periodo di "spalla".

Il Torneo Selis conferma la sua anima sociale attraverso due progetti di straordinario valore umano:

  • SELIS FOR PEACE: Torna l'iniziativa simbolo di inclusione. Bambini israeliani e palestinesi provenienti da Gerusalemme giocheranno insieme, indossando la stessa maglia, contro i pari età delle squadre galluresi. "Sapere di unire sotto un'unica bandiera ragazzini che vivono contesti così difficili mi rende orgoglioso", ha dichiarato il patron Enea Selis.

  • SELIS HOPE CUP: La grande novità del 2026. Un mini-torneo dedicato ai piccoli pazienti oncologici degli ospedali Regina Margherita (Torino), Gaslini (Genova) e Santa Chiara (Pisa). Il trofeo nasce nel ricordo di Salvatore Marroni, storico collaboratore del torneo, per ribadire che lo sport è vita, rinascita e coraggio.

Dietro le quinte di una macchina organizzativa così complessa batte il cuore dei volontari. L'organizzazione ha aperto le selezioni per diverse posizioni: dall'ufficio stampa all'accoglienza squadre. Gli appassionati che vogliono vivere l'evento dall'interno possono candidarsi direttamente sul sito ufficiale torneoselis.net.

"Il Selis è oggi un marchio riconosciuto nel mondo, come confermato dalle dirette Sky e dal parterre di addetti ai lavori che ogni anno affolla le nostre tribune", conclude Enea Selis. "Nonostante le difficoltà dei collegamenti, la Sardegna si conferma punto di riferimento, capace di offrire una visibilità unica grazie ai valori del rispetto e del fair play".