Tuesday, 28 April 2026
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Pubblicato il 28 April 2026 alle 14:00
Olbia. La passione per i motori, le "due ruote storiche", per la compagnia, la condivisione e le bellezze della natura hanno unito, ancora una volta, i 350 vespisti ritrovatisi al Raduno Nazionale ad Olbia in un week end di festa. Sul sito della Vespa Club d'Italia tra immagini e parole scorre un fine settimana fatto di incontri, scoperte, sapori e profumi condivisi.
Il racconto condiviso dagli stessi vespisti non lascia spazio a dubbi: esperienze uniche, da replicare e per chi ancora non le ha provate, risultano assolutamente consigliate.
"Quando tutto è così bello non si sa mai da che parte iniziare per raccontare quello che è successo ad una manifestazione. Ci siamo incontrati grazie della nostra passione per la Vespa e siamo diventati amici e per questo con essi ci ritroviamo ogni qualvolta viene organizzato un evento per questo veicolo che ha appena compiuto 80 anni ma è sempre giovane e bello, perché in ogni occasione si rinnova".
"Siamo tornati in Sardegna a quindici giorni di distanza dal Congresso di Cagliari per riprovare l’accoglienza dell’isola e dei suoi abitanti che sono sempre ben disposti ad accogliere i vespisti provenienti dal continente o da oltremare, come dicono loro. Ma non c’erano dubbi, al classico raduno di Olbia tutto si è trasformato in una grande festa che ha coinvolto la gran parte dei Club sardi ed una ventina di Club giunti da oltremare. Gianni, Bachisio e tutti gli altri collaboratori del Vespa Club Olbia hanno dimostrato una professionalità fuori dal comune nei due giorni del raduno, ma era da tempo che si preparavano ad accogliere i circa 350 vespisti. Già dal venerdì sera sono cominciati ad arrivare i radunisti con traghetto e Vespa al seguito ma anche con aereo come i partecipanti francesi e Vespa prese a noleggio in loco. Dal sabato mattina con l’arrivo dei traghetti da Livorno, Genova e Civitavecchia la città di Olbia si è animata di vespisti che in quel modo hanno festeggiato anche la festa del 25 aprile, visto che un bel corteo con banda al seguito ha percorso il centro storico per arrivare al monumento ai caduti sul lungomare".
"Ma è dal sabato pomeriggio che la vera festa è iniziata con le prime iscrizioni ed una merenda che ha lasciato il segno con cibi e bevande per tutti i gusti. Alle 17 è partito il giro verso Porto Rotondo con soste in luoghi strategici e panoramici con bellissime viste sul Golfo Aranci ed arrivo nella stupenda spiaggia di punta Volpe dove il tramonto è un sogno, ritorno poi a Olbia col fresco della sera per una “pizzata” in compagnia".
"Alla domenica i dolci non si contavano alla colazione, un po’ di ritardo nella partenza del giro ma non si poteva mettersi in moto fino a quando c’erano iscrizioni in atto per il continuo arrivo dei partecipanti. Sessanta impagabili chilometri di panorami stupendi della Costa Smeralda con le sue calette ed isolette, un saliscendi di strade sulle quali le Vespa sono proprio a loro agio siano esse vintage o moderne. Sosta a Capriccioli, poco a sud di Porto Cervo, dove le spiaggette sono con la sabbia finissima e bianchissima ed il mare è limpidissimo color turchese e smeraldo, rocce di granito rosa spuntano dal mare e tutt’intorno una vegetazione profumata di essenze mediterraneecontribuisce al fascino un po’ selvaggio di quei luoghi. Purtroppo non c’è tempo per fare il bagno e il serpentone di Vespa riparte controllato a vista da drone ed elicottero che filmano tutto immortalando la giornata e rendendola indimenticabile".
"Nel momento in cui l'amicizia è oramai assodata, quando si è a tavola, bisogna lasciare la compagnia, Porto Rotondo è stupenda con un panorama da cartolina, ma l’aereo ci aspetta e la nostalgia subito ci assale perché lasciare quei luoghi e quegli amici, un po’ è difficile. Un grosso grazie a Gianni Soro, Presidente del Vespa Club Olbia e a tutti i suoi collaboratori per aver segnato un momento di storia vespistica della Sardegna ma anche del Vespa Club d’Italia. Invitiamo quindi anche chi non ci è mai andato sull’isola a fare l’esperienza dell’accoglienza sarda, l’occasione per chi lo desidera può essere dal 11 al 13 settembre prossimo ad Oristano per “L’isola che Vespa ” una tre giorni all’insegna delle varie attività vespistiche nel favoloso contesto del golfo di Oristano".
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