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Chentu Istellas: la Sardegna tra colori e tessuti rappresentata dalla bellezza delle sue donne

Quinta edizione della manifestazione che celebra le tradizioni e la storia dell’Isola

Chentu Istellas: la Sardegna tra colori e tessuti rappresentata dalla bellezza delle sue donne
Chentu Istellas: la Sardegna tra colori e tessuti rappresentata dalla bellezza delle sue donne
Barbara Curreli

Pubblicato il 26 April 2026 alle 08:00

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Ottana. Nuova edizione di Chentu Istellas, manifestazione giunta alla quinta edizione che richiama nel centro Sardegna le donne di tutta l'Isola: più di 200 donne di ogni età che tra colori, tessuti, veli, spille e gioielli hanno raccontato l'isola da Nord a Sud in un passaggio generazionale che celebra la tradizione.

In una assolata giornata di festa Ottana ha celebrato la donna, la Sardegna e le sue tradizioni attraverso i costumi che da Palau a Pula, passando per Fonni, hanno raccontato durante il tragitto per le vie del paese la bellezza, la fierezza e la storia della nostra terra.

37 i comuni partecipanti. Presenti i gruppi di Ottana, Arbus, Benetutti, Berchiddeddu, Bitti, Bono, Bonorva, Bultei, Burgos, Cabras, Capoterra, Codrongianus, Esterzili, Fonni, Guspini, Ilbono, Lodé, Luogosanto, Macomer, Mogoro, Olbia, Olzai, Ortueri, Padria, Padru, Palau, Posada, Pula, Putifigari, Santa Giusta, Sarule, Solarussa, Teti, Thiesi, Ulassai, Uri e Villanova Strisaili. 

Le partecipanti, più di 200, si sono sottoposte dopo un lungo e meticoloso lavoro dedicato alla vestizione allo sguardo di fotografi amatoriali e professionisti, ritrovando in tanti sguardi di residenti e turisti l'ammirazione e lo stupore perché ogni abito, ogni colore ogni tessuto è un libro, una storia che racconta un paese, una città e le sue antiche tradizioni.

Camicie bianche rigorosamente di cotone buono e lino, cotone e seta per gonne, seta e lana per gli scialli, fazzoletti di ogni colore, alcuni arricchiti da pizzi, frange e ricami elaborati, panno, cotone, broccato, velluto, filamenti dorati per i corpetti. Tutto l'arcobaleno dei colori era presente con tutte le sue sfumature: dal rosso al nero, al blu, bianco, arancione, verde, giallo, senza scordare tutti i gioielli, la filigrana sarda lavorata per creare spille, orecchini, ciondoli, bracciali o catenelle ha adornato donne di ogni età, perché su quel percorso a raccontare la Sardegna c'erano bimbe di pochi mesi, giovani, e donne che hanno vissuto decine e decine di primavere.

L'evento organizzato dalla Pro Loco e dal Comune, in collaborazione con le leve del Comitato San Nicola, ha riscosso grande successo, la benedizione del parroco sul sagrato della chiesa San Nicola ha concluso la prima parte dell'evento. Dopo la sfilata accompagnata dalle musiche di launeddas, organetto e chitarra (con Mariantonietta Bosu, Federica Lecca, Valentina Chirra, Fabiana Contini, Dalila Deiana, Alessia Moro e Eleonora Sanna), a presentare balli e canti al centro del paese Giuliano Marongiu. Sul palco si sono esibite alcune artiste del panomarama musicale isolano: la violinista Linda, Carla Denule, Manuela Bande e Alice Berria.