Wednesday, 29 April 2026
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Pubblicato il 29 April 2026 alle 09:00
Olbia. Il Comune mette mano al regolamento sull’imposta di soggiorno aggiornandolo ad aprile 2026 e definendo in modo più puntuale obblighi, modalità di versamento e sistema di controlli per tutte le strutture ricettive del suo territorio. Un passaggio rilevante per un comparto, quello turistico, sempre più centrale per l’economia cittadina. Il documento, pubblicato in Albo Pretorio dal 27/04/2026 al 12/05/2026 (vedi qui), disciplina l’applicazione dell’imposta prevista dalla normativa nazionale e chiarisce che il gettito sarà destinato a interventi legati al turismo, alla manutenzione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oltre che ai servizi pubblici locali e al contrasto dell’abusivismo ricettivo. L’imposta è dovuta da tutti i non residenti che pernottano nelle strutture presenti nel territorio comunale di Olbia. Il pagamento riguarda ogni notte di soggiorno e, si legge nel regolamento: "l’imposta è applicata fino ad un massimo di sette pernottamenti consecutivi, al fine di promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici".
In questo sistema di pagamento rientrano non solo alberghi e residence, ma anche campeggi, agriturismi, bed and breakfast e, soprattutto, le locazioni brevi inferiori ai 30 giorni, incluse quelle gestite tramite piattaforme online.
Un punto chiave del regolamento riguarda i gestori delle strutture ricettive, i gestori o possessori dell'immobili locati e gli intermediari (compresi i portali telematici), che diventano responsabili del tributo. Saranno loro a riscuotere l’imposta di soggiorno dagli ospiti e a versarla al Comune di Olbia, anche nel caso in cui non siano riusciti a incassarla. Il versamento dovrà avvenire trimestralmente, entro 15 giorni dalla fine del periodo di riferimento, esclusivamente tramite il portale telematico collegato al sistema PagoPA. L’importo dell’imposta resta variabile in base alla tipologia di struttura e sarà stabilito dalla Giunta comunale. Tuttavia, il regolamento, al comma 4 dell'articolo 4 introduce."In via sperimentale, l’imposta dovuta sui canoni o corrispettivi del soggiorno incassati direttamente da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici viene liquidata, in deroga alle classi tariffarie rapportate alla tipologia di struttura ricettiva, con l’applicazione di una tariffa in misura percentuale sul costo della camera o appartamento (comprensivo di eventuale colazione, al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi) con il limite massimo di 5 euro a persona per notte di soggiorno. La misura percentuale della tariffa viene deliberata con apposito atto di Giunta unitamente alle tariffe di cui al precedente comma 2".
Il regolamento conferma una serie di esenzioni. Tra i soggetti esclusi dal pagamento figurano: minori fino a 16 anni; accompagnatori di pazienti ricoverati; persone con disabilità non autosufficienti e accompagnatori; forze dell’ordine e vigili del fuoco in servizio; lavoratori presenti per motivi professionali; studenti universitari iscritti a corsi a Olbia (fino a 26 anni). Previste esenzioni anche per volontari impegnati in emergenze o grandi eventi. I gestori dovranno comunicare trimestralmente i dati relativi ai pernottamenti, distinguendo tra imponibili ed esenti, e presentare anche una dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto riportato nel regolamento il Comune potrà effettuare controlli incrociati e, in caso di omissioni, procedere con accertamenti anche in via induttiva, stimando le presenze sulla base della capacità ricettiva della struttura.
Per quanto riguarda il recupero dei crediti dovuti il regolamento comunale prevede sanzioni rilevanti: il 25% dell’importo non versato per mancato pagamento; fino al 200% dell’imposta dovuta per dichiarazioni omesse e multe da 500 euro per violazioni degli obblighi informativi. In caso di mancato pagamento, il Comune potrà attivare la riscossione coattiva. L’amministrazione comunale di Olbia si impegna inoltre a rendere pubblici gli interventi finanziati grazie all’imposta di soggiorno, attraverso il sito istituzionale e i canali dedicati al turismo. Il regolamento così aggiornato, che entrerà in vigore dopo l’approvazione secondo i tempi previsti, rappresenta uno strumento chiave per governare un settore in continua espansione, cercando equilibrio tra sviluppo turistico, servizi e controllo del territorio.
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