Wednesday, 11 March 2026
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Pubblicato il 11 March 2026 alle 09:00
OLBIA – La tutela degli animali d’affezione torna al centro dell’agenda politica e sociale della città. In un territorio troppo spesso segnato dalle piaghe del randagismo e dei maltrattamenti, Olbia risponde con la concretezza della prevenzione. Parte ufficialmente la nuova campagna di sterilizzazione per cani e gatti, frutto di una sinergia internazionale che vede schierati in prima linea l’Assessorato alle Politiche Sociali e Tutela degli Animali, la L.I.D.A. Olbia, la A.S.L. Gallura e l’illustre collaborazione con l’Associazione Veterinaria di Stato del Baden-Württemberg di Stoccarda.
La sterilizzazione non è solo una procedura medica, ma il pilastro fondamentale di una moderna coscienza civile. Ogni cucciolata indesiderata è un potenziale bacino per il randagismo: un fenomeno che grava sulla collettività e, soprattutto, condanna centinaia di animali a una vita di stenti, malattie o reclusione nei canili.
L’Associazione L.I.D.A., da anni baluardo sul territorio per il recupero di animali feriti e abusati, ribadisce come il controllo delle nascite sia l'unico strumento efficace per svuotare le gabbie e garantire dignità ai nostri "compagni di vita". L'intervento dei medici veterinari tedeschi, unito al supporto dell'Area Sanità Pubblica Veterinaria della ASL, garantisce standard d'eccellenza per un servizio rivolto ai cittadini più sensibili.
Abbiamo raggiunto l’Assessora Simonetta Lai, titolare delle deleghe alle Politiche Sociali e Tutela degli Animali, per approfondire il valore di questa iniziativa.
Assessora, la nuova campagna di sterilizzazione promossa dal Comune in sinergia con la Lida non è solo un servizio pratico, ma un forte richiamo alla responsabilità individuale. Quale messaggio si sente di rivolgere a quei cittadini che ancora esitano, affinché comprendano che la sterilizzazione è il primo, fondamentale atto di amore e rispetto per evitare il dramma del randagismo?
"L’obiettivo primario di questa campagna è ribadire che la sterilizzazione rappresenta una necessità imprescindibile per una gestione responsabile degli animali d’affezione. Intervenire preventivamente permette di evitare cucciolate indesiderate e di contenere fenomeni legati all’istinto naturale, come le fughe, che spesso espongono l'animale a gravi pericoli. Gestire una gravidanza e la successiva crescita dei cuccioli richiede un impegno economico e logistico molto più complesso rispetto alla cura di un singolo animale; per questo, offrire un servizio gratuito a chi non dispone delle risorse necessarie è una misura strategica per frenare il randagismo alla radice. Le iniziative che promuoviamo più volte l'anno hanno un valore sociale profondo: garantiscono la sicurezza degli animali e sostengono i proprietari nel garantire loro un percorso di vita dignitoso".
Purtroppo Olbia e il suo territorio continuano a registrare episodi di abbandono e maltrattamento di una crudeltà disarmante. Alla luce di questa emergenza che non accenna a placarsi, in che modo questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di monitoraggio e sensibilizzazione per contrastare una cultura dell'illegalità che colpisce gli animali più indifesi?
"Sul fronte del contrasto ai maltrattamenti, siamo impegnati in una costante attività di prevenzione che passa attraverso l’informazione e la formazione. Tuttavia, la vera sfida resta culturale: è necessario un cambio di paradigma nel modo in cui la società percepisce gli animali. Essi sono esseri senzienti, degni di tutela, che devono vivere in ambienti salubri, con accesso costante a cibo, acqua e cure veterinarie. Chi non è in grado di garantire questi standard minimi non dovrebbe assumersi la responsabilità di accogliere un animale. È inaccettabile che le frustrazioni personali e la rabbia sociale ricadano su creature indifese; in questi casi, la vera brutalità risiede nel comportamento umano. Esorto la cittadinanza a non restare indifferente: di fronte a episodi di maltrattamento, la denuncia è un dovere civico fondamentale per fermare chi commette simili atrocità".
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