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Olbia, nuovo hub tra arte e digitale: Daniele Frau presenta "Spazio Frau"

L'eredità della storica dinastia del design nell'intervista a Daniele Frau

Olbia, nuovo hub tra arte e digitale: Daniele Frau presenta
Olbia, nuovo hub tra arte e digitale: Daniele Frau presenta
Laura Scarpellini

Pubblicato il 01 May 2026 alle 11:00

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  • modernariato: una selezione ricercata di pezzi che hanno segnato la storia dello stile, pronti a rivivere in contesti contemporanei.

  • arte vontemporanea: una vetrina privilegiata che ospita il talento di artisti affermati e la spinta innovativa delle voci emergenti della scena nazionale e locale.

  • editoria e incontri: un salotto culturale dedicato al pensiero, dove presentazioni di libri e talk d'autore diventano momenti di confronto e arricchimento.

  • digital hub: una location tecnologicamente attrezzata per la registrazione di podcast e la creazione di format originali, pensata per chi vuole comunicare nel futuro.

Per il debutto, lo Spazio Frau ospiterà un’esposizione di grafiche storicizzate del Novecento: un percorso visivo che intreccia la metafisica di Giorgio de Chirico, l'energia pop di Mario Schifano, il realismo di Renato Guttuso e l'eleganza geometrica di Mario Tozzi.

In attesa dell'inaugurazione, abbiamo incontrato Daniele Frau per approfondire la genesi di questo ambizioso distretto culturale.

Daniele, il cognome Frau è indissolubilmente legato alla storia del design mondiale e al concetto di "icona". In che modo l’eredità del suo bisnonno ha influenzato la creazione di Spazio Frau e come convivono in questo progetto il prestigio del passato e la spinta verso l’innovazione? 

"Ho respirato sin da piccolo l’aria della creatività e dell’innovazione. Sono cresciuto in una famiglia di industriali. Credo che il DNA non menta mai. Sarebbe bello “lasciare” qualcosa come hanno fatto Renzo Frau il mio prozio prima e Renzo Frau mio padre dopo. Spazio Frau non è un arrivo ma una partenza".

Perché ha scelto proprio Olbia, e nello specifico via Copenaghen, per questo investimento culturale? Pensa che la città sia pronta a diventare un polo di riferimento per il design e l’arte contemporanea che vada oltre la stagionalità turistica? 

"Olbia è da sempre in fermento, non ha ancora la sua identità ma proprio per questo è suggestiva! Mi sono imbattuto in quella via e in quel locale casualmente…erano le 11 del mattino ho visto una luce, uno spazio e riflessi particolari. Ho impiegato 10 minuti per decidere che lì sarebbe nato un qualcosa di speciale. Ovviamente non mi è dato sapere se sarà così, ma solo questa fase iniziale di preparazione è stata davvero emozionante, e se il buongiorno si vede dal mattino. Confido in una stagionalità che abbia meno peso che non nel passato più recente".

All’inaugurazione vedremo opere di giganti come Schifano e Guttuso. Qual è il "filo rosso" che unisce questi maestri del '900 alla sua visione di modernariato e arte contemporanea? Cosa deve aspettarsi il visitatore che varca per la prima volta la soglia di Spazio Frau? 

"C’è in me il timore che nel futuro di giganti non ne nasceranno più. Leggere quei nomi fa tremare le gambe. In un mondo che va verso macchine che sostituiranno gli uomini, ci sarà posto per artisti di quello spessore? Anche di questo non avrò, almeno io, la risposta ma avere il tempo per poter guardare certe opere in un luogo a me familiare come sarà Spazio Frau rappresenta un grande privilegio".

Lo Spazio Frau a Olbia è stato realizzato in collaborazione Daniela Cittadini.