Friday, 01 May 2026
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Pubblicato il 01 May 2026 alle 07:00
La Maddalena. Dopo un periodo di stop, la Radiologia dell’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena si prepara a tornare operativa. A partire dalla prossima settimana il servizio di diagnostica per immagini riprenderà regolarmente, con una presenza professionale garantita dal lunedì al venerdì. Una notizia attesa da tempo sull’isola, dove l’accesso agli esami specialistici rappresenta spesso una questione concreta, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti.
La riattivazione del servizio è stata resa possibile grazie a una riorganizzazione interna. L’obiettivo è duplice: da una parte rafforzare l’assistenza territoriale, dall’altra supportare l’attività dell’ospedale. Il riferimento non riguarda solo i residenti maddalenini, ma anche una parte più ampia della Gallura, in particolare la fascia costiera nord, per la quale il presidio sanitario dell’isola rappresenta un punto di riferimento.
Il direttore della Struttura di Radiologia ospedaliera territoriale, Ottaviano Contu, ha sottolineato come la ripartenza dei servizi possa alleggerire i disagi legati agli spostamenti. Un aspetto non secondario, soprattutto per la popolazione più anziana, che spesso deve affrontare trasferte fuori dall’isola per sottoporsi a esami anche di routine.
Il servizio sarà affidato al dirigente medico radiologo Pasquale Cucciari, responsabile della SSD Diagnostica per immagini, che sta coordinando le fasi operative della riapertura. In questi giorni si sta lavorando alla riattivazione delle agende, con l’obiettivo di riprogrammare gli esami già dalla metà della prossima settimana.
Le prestazioni previste copriranno un’ampia gamma di attività. Oltre alla radiologia convenzionale, saranno disponibili esami ecografici, Tac sia con che senza mezzo di contrasto e mammografie cliniche, queste ultime eseguibili con regolare impegnativa del medico di base. Un’offerta che punta a garantire risposte più complete direttamente sul territorio.
All’interno del servizio continuerà anche la telerefertazione per gli esami urgenti, in collegamento con i presidi di Tempio e Olbia. Una soluzione che consente di mantenere un supporto specialistico costante, anche nei casi che richiedono tempi rapidi di risposta.
Tra gli elementi evidenziati c’è anche la dotazione tecnologica presente nel presidio. La disponibilità di una Tac e di un mammografo di ultima generazione dovrebbe permettere, secondo quanto riferito, di offrire prestazioni non solo rapide ma anche di qualità adeguata agli standard attuali.
Accanto alla ripresa operativa, si guarda anche al rapporto con il territorio. L’intenzione è quella di avviare un confronto diretto con i medici di medicina generale, che conoscono da vicino le esigenze della comunità locale. L’obiettivo è capire se e come rimodulare i servizi in base ai bisogni reali della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili.
Non solo sanità in senso stretto. È prevista anche una fase di dialogo con l’amministrazione comunale, le istituzioni locali, le associazioni e le forze dell’ordine. Un passaggio che punta a costruire una rete di relazioni utili a intercettare meglio le necessità del territorio e a rendere il servizio più aderente alla realtà dell’isola.
Immagine di copertina: elaborazione AI
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