Friday, 01 May 2026
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Pubblicato il 01 May 2026 alle 07:00
Golfo Aranci. Il paese di Golfo Aranci è pronto a vivere due giornate da protagonista sulla scena sportiva internazionale. Tra venerdì 1 e sabato 2 maggio 2026 il lungomare del paese ospita la tappa di Coppa del Mondo di nuoto in acque libere, un appuntamento che porta nel nord-est della Sardegna 179 atleti, 28 delegazioni e una macchina organizzativa che coinvolge circa 400 persone tra tecnici, giudici, dirigenti, staff, operatori Rai, autisti e volontari.
Per Golfo Aranci e per la Gallura questo evento è una vetrina importante, capace di mettere insieme mare, turismo, organizzazione e partecipazione locale. Il campo gara è stato tracciato nello specchio d’acqua davanti al paese, con un rettangolo di 600 metri disegnato sul fondale. Da giorni gli atleti si allenano tra il mare di Golfo Aranci e la piscina Air Sporting di Olbia, in vista di gare che si annunciano molto combattute.
Il programma sportivo ruota attorno alla 10 chilometri, prevista il 1° maggio, e alla 3 chilometri Knockout, in calendario il giorno successivo. È prevista anche la staffetta 4x1500 metri, con 13 squadre iscritte.
I numeri danno subito la misura dell’evento: sono 102 gli uomini e 77 le donne presenti a Golfo Aranci. Alla 10 chilometri parteciperanno 166 atleti, 96 uomini e 70 donne, mentre alla 3 chilometri Knockout saranno in gara 132 nuotatori, 76 uomini e 56 donne.
Un tema della vigilia riguarda la temperatura dell’acqua. La tappa precedente, disputata a Ibiza, aveva già messo gli atleti davanti a condizioni non semplici, con il mare poco sopra i 18 gradi. Anche a Golfo Aranci la situazione non sembra molto diversa. La scelta sull’utilizzo della muta sarà presa poco prima della partenza della 10 chilometri. Per chi soffre il freddo, la gara potrebbe diventare ancora più dura.
La conferenza stampa di presentazione, ospitata nel Villaggio gara, ha avuto due presenze particolarmente attese: Gregorio Paltrinieri e Ginevra Taddeucci. Il campione carpigiano, ormai abituato all’affetto del pubblico sardo, ha ricordato il peso della gara di Golfo Aranci, importante anche in chiave qualificazione per le prossime Olimpiadi. A Ibiza, nella tappa precedente, Paltrinieri aveva conquistato l’argento nella 3 chilometri Knockout Sprint, chiudendo alle spalle dell’ungherese David Betlehem.
Grande attenzione anche per Ginevra Taddeucci, bronzo olimpico, quattro volte argento a Singapore e detentrice della Coppa del Mondo. L’atleta fiorentina ha mostrato entusiasmo per la gara, pur consapevole che la temperatura dell’acqua potrà rappresentare un ostacolo in più.
La Nazionale italiana arriva in Sardegna con ambizioni alte. Nella 10 chilometri di Ibiza Andrea Filadelli aveva conquistato il terzo posto, mentre Marcello Guidi aveva chiuso quarto. Proprio Guidi è uno dei nomi più seguiti dal pubblico sardo, insieme al concittadino Fabio Dalu, vincitore nella scorsa stagione della Europe Cup. La loro presenza aggiunge un motivo di interesse locale a una gara già ricca di protagonisti internazionali.
Il livello tecnico della tappa è altissimo. Tra gli uomini sono attesi, oltre a Paltrinieri, Florian Wellbrock, Kristóf Rasovszky, Marc-Antoine Olivier, Sacha Velly e David Betlehem, reduce dal successo nella 10 chilometri e nella Knockout di Ibiza. In campo femminile, oltre a Taddeucci, gli occhi saranno puntati sull’australiana Moesha Johnson, dominatrice delle tappe di Soma Bay e Ibiza.
Nel gruppo degli atleti presenti figurano anche Kyle Lee, Lea Boy, Lisa Pou, Angela Martinez Guillén, Logan Fontaine e Ichika Kajimoto. Alcuni di loro, nelle ore della vigilia, hanno incontrato gli alunni delle scuole primarie di Golfo Aranci. Un momento semplice ma significativo, tra selfie, autografi e curiosità dei bambini, che ha portato la Coppa del Mondo fuori dal recinto strettamente sportivo e dentro la vita del paese.
Dietro la manifestazione c’è un lavoro complesso, coordinato dall’Aquatic Team Freedom guidato da Silvia Fioravanti, in sinergia con la FIN Sardegna presieduta da Danilo Russu. Sono 25 i volontari impegnati nell’allestimento del campo gara, nell’accoglienza delle squadre, negli spostamenti dei team, nella sicurezza e nel rispetto del programma.
Accanto a loro operano imprese sarde impegnate nell’allestimento del villaggio, dei gazebi, della grafica, dei led e dei servizi logistici e sanitari. Anche il sistema ricettivo locale è direttamente coinvolto: otto hotel e diversi residence ospitano atleti, delegazioni e addetti ai lavori.
Russu ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, federazione, organizzatori e territorio. La Sardegna, negli ultimi anni, ha ospitato due Coppe Len ad Alghero, quattro Coppe del Mondo a Golfo Aranci, un Mondiale Juniores ad Alghero e tre Coppe del Mondo di nuoto paralimpico. Un percorso che, nelle intenzioni della FIN Sardegna, potrebbe proseguire anche nel 2027 e nel 2028, per cui è stata già avanzata la candidatura.
Durante la presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Golfo Aranci Giuseppe Fasolino, Carla Fundoni, presidente della Commissione Sport e Sanità del Consiglio regionale, il Capitano di Vascello Gianluca D’Agostino, comandante della Direzione marittima di Olbia, e Ignasi Vendrell per World Aquatics.
Fasolino ha richiamato il legame tra sport e ambiente, un binomio particolarmente forte in una località che costruisce gran parte della propria identità sul mare. La Capitaneria di Porto, insieme a Polizia di Stato, Marina, Esercito, Polizia Locale e alle altre componenti coinvolte, garantirà il presidio della sicurezza in mare e a terra.
World Aquatics ha espresso apprezzamento per il campo gara, pensato anche per permettere al pubblico di seguire meglio le competizioni dal lungomare. Ed è proprio il pubblico uno degli elementi attesi di questa due giorni: la tribuna affacciata sul mare è pronta ad accogliere residenti, appassionati e visitatori.
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