Thursday, 30 April 2026

Informazione dal 1999

Economia, News

Porto Rotondo torna ad essere la capitale della nautica

Dal 7 al 10 maggio la nautica diventa asset economico d'eccellenza

Porto Rotondo torna ad essere la capitale della nautica
Porto Rotondo torna ad essere la capitale della nautica
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 April 2026 alle 16:00

condividi articolo:

Porto Rotondo. La nautica in Sardegna smette di essere "solo" una risorsa legata alla stagionalità turistica per consacrarsi definitivamente come un asset economico strategico e trainante. Dal 7 al 10 maggio, la cornice di Porto Rotondo diventerà l'epicentro di una rivoluzione industriale che punta a posizionare l'isola tra i grandi poli d'attrazione per i cantieri globali.

L'evento targato 2026 sembra dare un segnale nuovo non limitandosi più ad essere solo una vetrina del comparto nautico, collocata in una suggestiva location, ma una piattaforma operativa in grado di poter intercettare investitori internazionali e promuovere la localizzazione della produzione nel proprio territorio regionale.

La crescita del comparto nautico sardo è fotografata da dati che non lasciano spazio a dubbi. L’export del settore ha registrato un’impennata del 47%, raggiungendo un valore complessivo di 43 milioni di euro. Questo vigore si rifletterà fisicamente nel Marina di Porto Rotondo attraverso:

  • Un percorso espositivo di 150 stand che abbracciano l'intera filiera produttiva

  • Circa 200 imbarcazioni ormeggiate in esposizione.

  • La preenza di oltre 160 operatori specializzati nel settore nautico.

Il futuro della nautica sarda ormai passa dalla capacità di generare e trattenere talenti. Per questo, l’edizione 2026 pone un forte accento sulla collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari. Grazie alla nuova facoltà di Ingegneria Navale e ai percorsi formativi promossi da Cipnes e Aspal, l'obiettivo è sempre più andare a  creare una classe di tecnici e manovalanza qualificata pronta a rispondere alle esigenze dei grandi cantieri, che scelgono l'isola per produrre.

Ma l''industria nautica sarda guarda al futuro anche attraverso la lente della rivoluzione verde. Durante i "talk" tecnici previsti in fiera infatti verranno esplorate tecnologie a basso impatto e l'utilizzo di biocarburanti, con l'intento di rendere la produzione industriale compatibile con la tutela del fragile ecosistema marino regionale.

Un esempio di questa integrazione virtuosa è ad esempio la possibilità d'impiego di materiali d'eccellenza locale, come il sughero di Calangianus,destinato a diventare un componente essenziale dei rivestimenti di lusso, portando così un pezzo di Sardegna autentica nei mercati del "Made in Italy" globale.

A tal riguardo è bene ricordare che oltre alla fiera principale, lo Yacht Club Porto Rotondo ospiterà anche altri eventi prestigiosi a breve, come la Solaris Cup 2026 (4-6 giugno 2026), confermando la località gallurese come una "capitale" attiva per tutto il periodo primaverile ed estivo.