Sunday, 14 June 2026
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Pubblicato il 14 June 2026 alle 16:00
Olbia. Carlo Pileri lotta con la sua famiglia per ricostruire una nuova quotidianità e per farlo avrà necessità di ricevere delle cure specifiche in Spagna, a Barcellona.
Ci sono storie che umanamente trovi difficile raccontare, ma poi ti trovi davanti a tre donne — una madre, una sorella e una fidanzata — tre leonesse che dal 3 luglio hanno rivoluzionato completamente la loro vita per restare accanto a Carlo.
Da quel giorno non lo hanno mai lasciato solo: hanno lasciato abitudini, certezze, lavoro, casa, ritmi e progetti per prendersi cura di lui 24 ore su 24, accompagnandolo in ogni ricovero, in ogni terapia, in ogni piccolo passo avanti e in ogni momento difficile. E allora senti il bisogno di essere un’ulteriore voce che chiede aiuto in maniera discreta e sincera, raccontando come una fatalità abbia cambiato la vita di un ragazzo e di tutta la sua famiglia in un caldo giorno di luglio di un anno fa.
La quotidianità di Carlo cambia il 3 luglio 2025 quando un incidente stradale interrompe la sua voglia e la sua fame di vitalità: dopo l'incidente Carlo viene sottoposto a numerosi e importanti interventi chirurgici: da Milano viene trasferito a Roma, come racconta la madre sul comunicato diffuso tramite la raccolta fondi gofundme: "Mi chiamo Samuela e sono la mamma di Carlo, un ragazzo di 23 anni pieno di sogni, forza e amore per la vita. Il 3 luglio la nostra esistenza è cambiata per sempre: Carlo ha avuto un gravissimo incidente in moto. Ha riportato una lesione al midollo spinale cervicale (C3–C6) e attualmente è ricoverato nel reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano, dove sta combattendo la sua battaglia più difficile, ogni giorno, ogni respiro. Dalla Sardegna ci siamo trasferiti temporaneamente a Milano per stargli accanto, sostenerlo e affrontare insieme questo lunghissimo e incerto percorso di cura. Carlo ha subito diversi interventi, tra cui una tracheotomia complessa che ha avuto delle complicazioni. Oggi respira per pochi minuti senza macchina, ma il cammino è ancora molto lungo e in salita. Le spese per il soggiorno qui a Milano (affitto, trasporti, pasti, farmaci) sono molto alte, e non possiamo sapere per quanto tempo dovremo restare lontani da casa. Per questo mi rivolgo con il cuore in mano a chiunque voglia darci una mano concreta.
Ogni contributo, piccolo o grande, sarà un aiuto prezioso:
• Per restare vicina a Carlo
• Per affrontare serenamente i lunghi mesi di degenza e riabilitazione che ci attendono
Non è facile chiedere, ma una mamma per suo figlio farebbe qualunque cosa. Vi ringrazio dal profondo per l’ascolto, l’affetto e ogni forma di sostegno".
La madre Samuela Soro con parte del ricavato dalla raccolta fondi ha acquistato un auto in cui Carlo può essere trasportato con la sua carrozzina, dopo Milano c'è stato il trasferimento al CTO di Roma e dopo diversi mesi di degenza finalmente a casa a Roma con la madre e tutta la famiglia. "Ciao a tutti, scrive Samuela Soro sulla piattaforma gofundme il 12 maggio, volevamo aggiornarvi su Carlo e dirvi, prima di tutto, grazie. Grazie con tutto il cuore. Carlo è stato dimesso dall’ospedale il 17 marzo e da allora la nostra vita è cambiata completamente. Le giornate oggi sono fatte di terapie, visite, speranze e tanta fatica. Purtroppo i miglioramenti, per ora, sono ancora molto piccoli. Carlo ha recuperato soltanto un lieve movimento al braccio destro, ma noi continuiamo ad aggrapparci a ogni minimo segnale, perché anche quel piccolo movimento per noi significa tanto. Ci siamo fermati a Roma, dove Carlo continua la riabilitazione a casa, sia tramite l’ASL che privatamente. Stiamo cercando in tutti i modi di dare a Carlo ogni possibilità possibile".
"In questi mesi - raccontava Samuela Soro - abbiamo contattato diverse strutture e quella che ci ha dato più fiducia è stata l’Institut Guttmann di Barcellona. Abbiamo già fatto un colloquio con i medici e ci hanno proposto un percorso riabilitativo intensivo e personalizzato per Carlo. È una possibilità a cui ci stiamo aggrappando con tutto il cuore. Purtroppo però i costi sono molto alti e per questo ci troviamo ancora una volta a chiedere il vostro aiuto".
"Con la raccolta fatta finora siamo riusciti ad acquistare ausili indispensabili che non venivano forniti dall’ASL e ad affrontare lavori necessari per adattare la casa alle esigenze di Carlo, anche se quella dove viviamo ora è ancora una casa in affitto e non la nostra sistemazione definitiva. Il nostro obiettivo è riuscire a partire a settembre e continuare a lottare insieme a lui, senza lasciare nulla di intentato. Grazie davvero a chi continuerà a starci vicino, anche solo condividendo questo messaggio o dedicando un pensiero a Carlo. Per noi conta davvero tanto".
A confermarci la partenza per Barcellona è la zia Alessandra Soro: " il 7 di settembre si parte per Barcellona, i medici sono fiduciosi di poter aiutare Carlo a migliorare la qualità della sua vita, e tutti finché avremo fiato, nessuno di noi, si arrenderà e faremo tutto il possibile per aiutare Carlo a vivere una vita quanto più possibile fatta di quotidianità".
La struttura di Barcellona ospiterà Carlo per 3 mesi, ma oltre alle cure ci sarà spazio anche per le uscite, perché la cura passa anche attraverso la gestione del quotidiano, attraverso la normalità per un giovane 24enne che attende di riprendere in mano la sua vita. La richiesta di una madre non può restare inascoltata e allora condividiamo e aiutiamo questo giovane a recuperare quanto più possibile con l'augurio di vederlo tornare nella sua amata Olbia e in una casa che saprà essere la sua nuova casa per un nuovo inizio. Questo il link per le donazioni: https://gofund.me/ca93c7d92
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