Friday, 01 May 2026
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Pubblicato il 01 May 2026 alle 07:00
Calangianus. Il Comune di Calangianus conferma una posizione netta e senza aperture sul progetto eolico “Trynyty”. Il sindaco Fabio Albieri è intervenuto pubblicamente per ribadire il no dell’amministrazione all’installazione di aerogeneratori nel territorio, dopo le recenti prese di posizione di cittadini e imprenditori locali, tra cui il manager Sesto Santoli.
Una presa di posizione che, secondo il primo cittadino, non rappresenta soltanto l’indirizzo politico dell’ente ma riflette un sentimento diffuso nella comunità. "Le parole di Sesto Santoli non sono solo la legittima difesa di una proprietà privata, ma rappresentano il sentimento di un’intera comunità che rifiuta di vedere il proprio futuro deciso altrove e calato dall’alto", sottlinea Albieri.
Il progetto, che prevede l’installazione di pale eoliche alte quasi 200 metri, è considerato incompatibile con le caratteristiche del territorio. Secondo l’amministrazione comunale, si tratta di interventi che inciderebbero in modo significativo su aree di pregio ambientale e paesaggistico, in una zona che da anni costruisce la propria identità anche sulla valorizzazione delle risorse naturali e delle attività agricole.
La contrarietà del Comune non è una posizione recente. Albieri ha ricordato che l’opposizione al progetto è già stata espressa ufficialmente in Conferenza dei Servizi, dove l’ente ha depositato un parere negativo motivato sia sotto il profilo tecnico sia politico.
“Non permetteremo che il nostro territorio diventi una distesa di acciaio e cemento”, ha dichiarato il sindaco, parlando di un rischio legato a interventi che, a suo giudizio, risponderebbero a interessi esterni e non porterebbero benefici concreti alla comunità locale. "Come Sindaco, ho il dovere di custodire il bene comune e l’identità di Calangianus e del suo territorio pertanto abbiamo detto NO e continueremo a dire NO in ogni sede istituzionale, al fianco del collega Carlo Viti e di tutti i cittadini che amano questa terra", continua Albieri.
L’amministrazione annuncia che continuerà a sostenere questa linea in tutte le sedi istituzionali, senza modifiche di posizione.
Uno dei punti più critici sollevati riguarda il metodo con cui il progetto sarebbe stato portato avanti. Il Comune giudica inaccettabile che i proprietari dei terreni e la popolazione locale siano venuti a conoscenza di interventi di questa portata senza un adeguato coinvolgimento preventivo.
Su questo aspetto l’amministrazione esprime una posizione chiara: le decisioni che incidono sul territorio devono passare attraverso un confronto diretto con chi lo vive quotidianamente. La mancanza di partecipazione viene indicata come uno degli elementi che alimentano la contrarietà al progetto.
In questo contesto si inserisce anche la solidarietà espressa alla famiglia Santoli e ad altre realtà locali coinvolte. Il caso sollevato dall’imprenditore viene interpretato come un segnale più ampio di disagio e preoccupazione.
Il nodo centrale resta quello dell’equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio. Il sindaco Albieri riconosce la necessità della transizione energetica, ma precisa che deve avvenire con modalità compatibili con le specificità locali.
“La transizione è necessaria – afferma – ma deve essere democratica e rispettosa del territorio”. Un passaggio che sintetizza la linea dell’amministrazione, orientata a non accettare progetti percepiti come imposti dall’esterno e non integrati con il contesto locale.
La preoccupazione riguarda anche le ricadute economiche. L’amministrazione ritiene che il progetto non sia coerente con la vocazione agricola e turistica dell’area, due settori che negli anni hanno rappresentato un punto di riferimento per lo sviluppo locale.
Immagine di copertina: elaborazione AI
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