Wednesday, 11 March 2026

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Il nuovo Biolago di Telti: natura e inclusione nel Parco Inzaina

Il sindaco Pinducciu svela nuovi dettagli dell'oasi sensoriale del futuro

Il nuovo Biolago di Telti: natura e inclusione nel Parco Inzaina
Il nuovo Biolago di Telti: natura e inclusione nel Parco Inzaina
Laura Scarpellini

Pubblicato il 11 March 2026 alle 12:30

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Telti. Non è solo un cantiere quello che appare, ma  è la proiezione di una comunità che sceglie di investire sulla bellezza e sulla qualità della vita. Il Comune di Telti infatti accelera il passo nel percorso di restyling del proprio tessuto urbano e ambientale con il progetto del Parco della Musica "Vittorio Inzaina", un’opera ambiziosa che promette di ridefinire il concetto di spazio pubblico in Gallura.

Il cuore pulsante di questa trasformazione, inserito nel terzo lotto funzionale, sarà il nuovo Biolago. Lungi dall'essere un semplice specchio d'acqua artificiale, l'opera è stata concepita come un vero e proprio ecosistema integrato. Il progetto prevede un’armonia visiva ricercata, dove ponti in legno e distese di ninfee creeranno un panorama poetico, trasformando l'area in un presidio di biodiversità.

L’obiettivo istituzionale è chiaro: coniugare la sostenibilità ambientale con il benessere sociale. Il Biolago sarà uno spazio dedicato alla riflessione e al relax, un luogo dove la natura incontra la cittadinanza in un abbraccio architettonico rispettoso dell'identità gallurese.

Il cronoprogramma dei lavori, affidati all'Impresa Posadinu, procede a ritmo serrato. Se il primo lotto, avviato a fine 2025, vedrà la luce entro la prossima primavera, la visione complessiva del Parco Inclusivo abbraccia standard di modernità europea:

  • Percorsi sensoriali: studiati per stimolare i sensi e offrire esperienze immersive nel verde.
  • Anfiteatro: un nuovo polo per la cultura e lo spettacolo, cuore sociale del parco.
  • Forestazione didattica: un’area pensata per l’educazione ambientale delle nuove generazioni.
  • Accessibilità universale: l'intero parco è progettato per abbattere ogni barriera architettonica, rendendo la bellezza un diritto di tutti.

Abbiamo incontrato Vittorio Pinducciu Sindaco di Telti per approfondire il significato politico e sociale di questa imponente opera di riqualificazione.

Sindaco, l'immagine dei sentieri del nuovo Parco Inclusivo richiama immediatamente la bellezza naturalistica di Monte Pino. In che modo questo tracciato di 600 metri e la realizzazione del Biolago si inseriscono nella vostra visione di una "Telti che cresce", capace di coniugare la tutela ambientale con una moderna fruizione degli spazi pubblici?

"A un primo sguardo, l’atmosfera evocata sembra quella dei suggestivi sentieri di Monte Pino; in realtà, ci troviamo all'interno del nuovo Parco Inclusivo di Telti. L’area è caratterizzata da un tracciato naturalistico di oltre 600 metri, fulcro di un ambizioso intervento di riqualificazione territoriale. Come evidenziato nella cartografia progettuale (aree contrassegnate in giallo), l'opera prevede la creazione di percorsi sensoriali strutturati per garantire lunghe passeggiate in totale sicurezza e accessibilità. Si tratta di un’infrastruttura pensata per coniugare il benessere psicofisico con la valorizzazione del paesaggio locale. L'intero parco si sviluppa su una superficie pari a 15 mila metri quadri circa, dove oltre al biolago troveranno spazio anche un campo da padel e un'area giochi per i bambini".

A quanto pare poi il progetto continua ad arricchirsi di nuovi contenuti. Ce ne vuole parlare?

"Il progetto prevede un primo lotto funzionale  che vede la realizzazione in corso dell'anfiteatro, un secondo lotto funzionale e il terzo lotto funzionale, definito nel biolago. Inoltre c'è da dire che siamo lieti di annunciare l’ottenimento di un ulteriore finanziamento da parte della Regione Sardegna, pari a 40.000 euro finalizzati alla realizzazione di  un’area fitness all'aperto, completando l'offerta del parco, trasformandolo così in un polo multifunzionale a disposizione di tutta la cittadinanza". In parallelo c'è l'intento di  andare ad includere Monte Pino come riserva naturale. A tal riguardo avrò a breve un incontro con Ambiente Mare Italia (AMI) per avere modo di poter illustare al meglio alla cittadinanza e non solo, l'importanza di andare ad istituire una riserva naturale che porterebbe davvero molto(in diversi contesti) al nostro territorio. Queste risorse saranno destinate all'integrazione del percorso con l'installazione di attrezzature dedicate all'attività motoria