Friday, 01 May 2026
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Pubblicato il 29 April 2026 alle 18:45
Olbia. La notizia era attesa da tempo e finalmente, dopo un periodo di stop legato a questioni burocratiche, la Asl Gallura riattiva il servizio di cattura e primo soccorso degli animali attraverso la Struttura di Randagismo e Anagrafe degli Animali da compagnia, inserita nel Dipartimento di Prevenzione One Health Area Veterinaria. Un passo importante che rafforza un sistema sempre più strutturato, pensato per tutelare il benessere animale, supportare i cittadini e garantire la sicurezza sul territorio. Il servizio, che opererà 24 ore su 24, consentirà di intervenire tempestivamente sia nelle situazioni di rischio legate alla presenza di animali vaganti, sia nei casi di emergenza come incidenti o aggressioni. Fondamentale il coordinamento con le forze dell’ordine e le istituzioni locali. "La riattivazione, nelle more del bando regionale, del servizio di cattura e primo soccorso è fondamentale – sottolinea il direttore del Dipartimento di Prevenzione Area Veterinaria Nord Sardegna, Francesco Sgarangella – perché ci consente di coprire l’intero territorio, sia dell’Alta Gallura che quello costiero, risolvendo da un lato situazioni che mettevano a rischio la sicurezza dei cittadini, dall’altro salvando animali in difficoltà. Il servizio sarà garantito H24 grazie al coordinamento con le forze dell’ordine". Numeri alla mano, il territorio gallurese si conferma tra i più attivi della Sardegna. "La Gallura emette da sola circa la metà dei passaporti per animali rilasciati nell’Isola – spiega il responsabile del Servizio Randagismo, dott. Riccardo Diana – con 1.587 documenti su un totale regionale di 3.025 nel 2025. L’impatto turistico è determinante: da maggio a ottobre le attività raddoppiano, così come le segnalazioni e le movimentazioni di animali, con l’ingresso anche di cani dall’estero". Importante anche il contributo delle associazioni animaliste, che negli ultimi anni hanno consolidato una rete virtuosa. Tra i dati più rilevanti: 882 sterilizzazioni di femmine e 274 castrazioni effettuate con il supporto della Lida di Olbia, oltre alla ripresa dell’attività chirurgica da parte dei veterinari Asl dallo scorso settembre. Sul fronte dell’identificazione, nel 2025 sono stati microchippati gratuitamente 943 cani di proprietà e 808 randagi, in calo rispetto all’anno precedente, segnale di una progressiva riduzione del fenomeno del randagismo. Parallelamente, proseguono le attività nei canili, con trattamenti antiparassitari (circa 1.200) e vaccinali (472), e un dato particolarmente positivo: oltre 1.000 adozioni registrate dai rifugi.
Nel 2026 è inoltre prevista l’istituzione di nuove colonie feline in diversi comuni della Gallura, che saranno progressivamente identificate con microchip e sottoposte a sterilizzazione. Il personale è stato coinvolto anche in 31 interventi congiunti con le forze dell’ordine, a conferma di una collaborazione sempre più stretta sul territorio. La struttura del Servizio Randagismo, con sedi nell’ex ospedale San Giovanni di Dio di Olbia e nella Casa di Comunità di Arzachena, è composta da tre veterinari e un assistente amministrativo. A Olbia è attivo uno sportello aperto al pubblico dalle 11 alle 13, con una giornata settimanale dedicata al rilascio delle certificazioni. Garantita inoltre la reperibilità notturna (dalle 19 alle 7) e nei giorni festivi. La riattivazione del servizio rappresenta dunque un tassello chiave nella strategia di contrasto al randagismo, in un territorio dove la pressione turistica e la mobilità degli animali richiedono risposte rapide, coordinate e continuative.
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