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Olbia, Teatro Michelucci: nuovo passo verso la riqualificazione

Disposta la riapprovazione del progetto di fattibilità tecnico-economica

Olbia, Teatro Michelucci: nuovo passo verso la riqualificazione
Olbia, Teatro Michelucci: nuovo passo verso la riqualificazione
Patrizia Anziani

Pubblicato il 11 March 2026 alle 11:00

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Olbia. Dopo anni segnati da annunci, progettazioni e criticità legate allo stato di abbandono dell’area, per il Teatro Michelucci di Olbia si registra un nuovo passaggio amministrativo che potrebbe riaprire concretamente le prospettive di recupero della struttura.

Con la determinazione dirigenziale n. 557 del 9 marzo 2026, adottata dal Settore Ambiente e Lavori pubblici, è stata infatti disposta la riapprovazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al secondo lotto, secondo stralcio degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento del complesso teatrale. L’atto prevede inoltre la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, passaggio tecnico fondamentale per consentire la prosecuzione dell’iter e l’eventuale attivazione delle procedure espropriative e operative. 

La riqualificazione del teatro Michelucci di Olbia vanta una storia lunga e complessa che negli ultimi anni ha visto alternarsi momenti di rilancio e fasi di stallo. La costituzione e l’attività della Fondazione Michelucci avevano rappresentato uno dei tentativi più significativi per riportare al centro dell’agenda politica e culturale il completamento della struttura, considerata strategica per lo sviluppo urbano e sociale della città.

Nel frattempo, tuttavia, l’area ha continuato a presentare evidenti condizioni di degrado ambientale e abbandono, con ripetute segnalazioni legate alla presenza di rifiuti e alla mancata fruibilità dello spazio pubblico. La data del 9 marzo 2026 segna ora un possibile cambio di passo: pur trattandosi di una fase ancora programmatoria, rappresenta un elemento concreto nella direzione della riqualificazione. Il Settore Ambiente e Lavori pubblici ha disposto la riapprovazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al secondo lotto, secondo stralcio degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento del complesso, prevedendo contestualmente la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera ai sensi del D.P.R. 327/2001. Il quadro economico dell’intervento prevede una spesa complessiva pari a 1 milione e 100 mila euro, articolata in tre distinti interventi:  120 mila euro, destinati alle opere di ripristino ambientale e alle procedure espropriative, trovano copertura attraverso fondi legati alla programmazione ITI e al capitolo comunale dedicato al completamento del Teatro Michelucci. 720 mila euro per lavori di sistemazione delle pavimentazioni, rete delle acque bianche e pubblica illuminazione e 260 mila euro per opere di arredo urbano e piantumazioni.

Il recentissimo provvedimento si inserisce in un percorso amministrativo avviato negli anni precedenti. Con deliberazione della Giunta comunale n. 114 del 13 aprile 2023 era stato approvato il primo progetto di fattibilità relativo agli interventi di messa in sicurezza del complesso. Successivamente, con delibera n. 348 del 18 settembre 2023, l’amministrazione aveva disposto l’avvio degli atti necessari alla rimodulazione del progetto e all’acquisizione di alcune aree interessate dai lavori.

Un ulteriore aggiornamento era arrivato con la deliberazione n. 407 del 25 ottobre 2023, che aveva previsto la realizzazione di nuove sistemazioni a verde e parcheggi nell’area antistante il teatro, mentre il Consiglio comunale, con atto n. 24 del 21 marzo 2024, aveva approvato il progetto rimodulato introducendo anche la variante urbanistica e il vincolo espropriativo. A novembre del 2025 era stato inoltre comunicato "l’avvio del procedimento finalizzato alla riapprovazione del progetto di fattibilità tecnico economica e con contestuale dichiarazione di  pubblica utilità atta a giustificare l'esproprio dell’area sopra menzionata". 

La determinazione del 9 marzo rappresenta dunque un nuovo tassello tecnico-amministrativo nel tentativo di riportare il progetto su un binario operativo. Resta ora da verificare se questo avanzamento procedurale potrà tradursi in interventi concreti e visibili, capaci di restituire alla città uno spazio culturale atteso da decenni.