Wednesday, 29 April 2026

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Olbia si dota del “Piano antenne”: mappati impianti esistenti e nuovi siti disponibili

Pubblicato il Regolamento per l’installazione di impianti di tele-radiocomunicazione 2026–2028

Olbia si dota del “Piano antenne”: mappati impianti esistenti e nuovi siti disponibili
Olbia si dota del “Piano antenne”: mappati impianti esistenti e nuovi siti disponibili
Patrizia Anziani

Pubblicato il 29 April 2026 alle 12:00

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Olbia. Il Comune si dota di un nuovo strumento per governare la presenza delle antenne sul territorio: è il Regolamento per l’installazione di impianti di tele-radiocomunicazione 2026–2028, accompagnato da un articolato piano di mappatura che fotografa l’esistente e individua i siti per le future installazioni.  Dopo il percorso avviato nei mesi scorsi con la fase di osservazioni e controdeduzioni sul Piano antenne, il Comune compie ora un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione e la piena attuazione del nuovo regolamento. A gennaio, infatti, l’amministrazione aveva pubblicato le controdeduzioni alle osservazioni presentate da operatori e cittadini, rivendicando il proprio ruolo nel governo del territorio e chiarendo come il regolamento non incida sui limiti elettromagnetici – di competenza statale – ma punti a una pianificazione equilibrata degli impianti (qui l'articolo).

 Con l'approvazione in seduta del Consiglio Comunale del 23.04.2026 prende forma concreta il nuovo regolamento che unisce norme e cartografia. Il documento in pubblicazione su Albo Pretorio dal 27/04/2026 al 12/05/2026 introduce un sistema strutturato che punta a coniugare sviluppo delle reti, tutela della salute e salvaguardia del paesaggio, con un principio chiave: pianificare prima, autorizzare dopo. Cuore del regolamento è il cosiddetto “Piano antenne” ovvero una mappatura generale che distingue: impianti già presenti; siti ritenuti idonei per nuove installazioni; aree sensibili da tutelare. A questa si affianca una cartografia estesa su tutto il territorio comunale, che restituisce la distribuzione delle antenne tra centro urbano, periferie e fascia costiera. 

Uno degli elementi più rilevanti del piano è rappresentato dalle tavole di dettaglio, che analizzano porzioni specifiche della città o, in base alla numerazione delle tavole, relative al territorio. Ad esempio, se si apre il documento relativo alla Tavola 3 si osserva una lettura puntuale di un’area vicino al mare, dove sono indicati: impianti esistenti (SRB); siti disponibili; aree di rispetto attorno ai siti sensibili. Accanto alla fotografia dell’esistente, il piano introduce un ulteriore livello di analisi: i “siti di ricerca”, ovvero le aree potenzialmente idonee a ospitare nuovi impianti.  Sempre nella stessa porzione di territorio, nella Tavola 3R, ad esempio, sono individuate: aree di ricerca estese; punti di possibile installazione; relazioni con i siti sensibili presenti nel tessuto urbano. Queste tavole consentono nella massima trasparenza e  a qualsiasi cittadino di comprendere non solo dove si trovano le antenne, dove potrebbero essere posizionate, ma anche come si relazionano con il contesto urbano e ambientale, evidenziando distanze, vincoli e possibilità di sviluppo. 

Si tratta di uno strumento strategico che consente inoltre agli operatori di telefonia mobile di orientare le future richieste, riducendo conflitti e improvvisazioni. Il regolamento punta a: ridurre l’impatto elettromagnetico e visivo; favorire la condivisione delle infrastrutture tra operatori; garantire informazione e trasparenza verso i cittadini; pianificare lo sviluppo della rete in modo coerente. Tra le misure previste anche distanze minime dai luoghi sensibili, controlli periodici e l’utilizzo di una piattaforma digitale per il monitoraggio degli impianti.

Il sistema non è statico: il Comune potrà aggiornare periodicamente mappe e previsioni, anche sulla base dei piani di sviluppo presentati dai gestori. L’obiettivo è costruire una rete efficiente e capillare, senza rinunciare alla tutela del territorio e della salute pubblica.