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Tempio Pausania, nella Cattedrale una celebrazione intensa nel ricordo di don Giussani

In preghiera per custodire il significato della Quaresima e il ricordo del Servo di Dio mons. Luigi Giussani

Tempio Pausania, nella Cattedrale una celebrazione intensa nel ricordo di don Giussani
Tempio Pausania, nella Cattedrale una celebrazione intensa nel ricordo di don Giussani
Patrizia Anziani

Pubblicato il 12 March 2026 alle 18:30

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Tempio Pausania. Un clima di profonda partecipazione e raccoglimento ha accompagnato la celebrazione eucaristica che si è svolta sabato 7 marzo nella Cattedrale di San Pietro Apostolo a Tempio Pausania.
La Santa Messa, presieduta dal vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, monsignor Roberto Fornaciari, ha rappresentato un momento particolarmente sentito per la comunità ecclesiale, riunita nel ricordo del fondatore della Fraternità di Comunione e Liberazione, il Servo di Dio monsignor Luigi Giussani, nel contesto del tempo liturgico della Quaresima. L’appuntamento ha coinciso infatti con l’undicesimo anniversario della sua morte e con il quarantaquattresimo anniversario del riconoscimento pontificio di CL  offrendo l’occasione per una riflessione condivisa sul significato della fede vissuta nella quotidianità.

Nel corso dell’omelia il presule ha guidato i fedeli in una riflessione intensa sul significato della parabola evangelica del padre misericordioso, sottolineando il valore originario della relazione tra Dio e l’uomo. "Il padre è tale non perché reagisce alla qualità dei sentimenti o della condotta del figlio, ma a causa della realtà della generazione, già avvenuta, e del suo cuore, che continua ad amare suo figlio", ha spiegato, richiamando la profondità della misericordia divina e il senso autentico della conversione cristiana.

La meditazione si è poi soffermata sul rischio comune ai due fratelli protagonisti del racconto evangelico. "Un punto comune ai due fratelli è il pericolo di non riuscire a riconoscere il padre", ha evidenziato il vescovo, invitando la comunità a vivere il tempo della Quaresima come occasione di rinnovamento interiore e di riscoperta della propria identità filiale.Nel collegare la riflessione evangelica al carisma educativo e spirituale di don Giussani, monsignor Fornaciari ha richiamato una delle espressioni più significative del fondatore di Comunione e Liberazione, ricordando la "necessità di una compagnia con la quale condurre l’esperimento della vita". Un passaggio che mette in luce il valore della dimensione comunitaria dell’esperienza cristiana e il bisogno di relazioni autentiche per comprendere pienamente il significato dell’esistenza. "Per potere comprendere la vita bisogna sperimentarla, ma per sperimentarla bisogna essere insieme; non si sperimenta la vita da soli, mai", ha aggiunto, sottolineando come la fede trovi la sua verifica concreta nella condivisione quotidiana.

Al termine della funzione, a nome della Fraternità diocesana di Comunione e Liberazione, Filippo Sanna ha rivolto un sentito ringraziamento al presule per la sua presenza e vicinanza pastorale.
"Desideriamo esprimerLe un sincero ringraziamento per averci accolto in Cattedrale per questa bella celebrazione eucaristica – ha detto – dedicata alla memoria di don Giussani e all’anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità". 

Nel suo intervento, Sanna ha evidenziato il percorso di dialogo e approfondimento che il movimento sta vivendo all’interno della Chiesa, sottolineando l’importanza del rapporto tra carisma e istituzione: "In questi anni stiamo approfondendo sempre di più il dialogo attraverso un ascolto continuo del Magistero, con Papa Francesco prima e con Papa Leone oggi". La celebrazione ha così rappresentato non solo un momento liturgico, ma anche un’occasione di testimonianza e comunione ecclesiale, capace di unire memoria e presente in un cammino condiviso verso la Pasqua. Un appuntamento che ha restituito alla comunità di Tempio Pausania il senso profondo di una fede vissuta insieme, nella consapevolezza che la tradizione cristiana continua a parlare al cuore dell’uomo contemporaneo.