Friday, 13 March 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 13 March 2026 alle 20:00
Olbia. Avvicinare i giovani alla cultura della solidarietà e della donazione del sangue attraverso un percorso strutturato e condiviso con il mondo della scuola. Con questo obiettivo è stato presentato ieri mattina, all’Istituto professionale IPIA di via Emilia, il progetto “Avis scuola – dalla classe al cuore”, promosso dall’Avis di Olbia e destinato a coinvolgere progressivamente circa mille studenti maggiorenni degli istituti superiori cittadini.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente dell’Avis Olbia, Gavino Murrighile, che ha illustrato il lavoro preparatorio svolto nei mesi scorsi in collaborazione con i dirigenti scolastici. "Si tratta di un progetto concreto – ha spiegato – nato dal confronto con le scuole e pensato per costruire nei ragazzi una consapevolezza duratura sull’importanza della donazione". Accanto a lui il presidente onorario Agostino Chiaffitella, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nel garantire continuità al sistema trasfusionale. Nel suo intervento ha inoltre richiamato l’attenzione sulle esigenze sanitarie del territorio: "Nel nostro territorio abbiamo circa 70 persone affette da talassemia che necessitano di cure continue. I pazienti talassemici devono sottoporsi mediamente a due trasfusioni al mese: questo significa che serve tanto sangue, davvero tanto. L’unico modo per rispondere a questo bisogno è non doverlo chiedere altrove, ma riuscire ad averlo disponibile nella nostra comunità". Presente al tavolo anche il vicepresidente Avis, il professor Ciro Punzo, donatore, che ha rimarcato l'alto valore sociale dell'iniziativa.
Il progetto “Avis scuola – dalla classe al cuore” prevede che ciascun istituto favorisca, con modalità organizzate e progressive, la partecipazione di gruppi di studenti maggiorenni alle attività del Centro trasfusionale. Le prime donazioni prenderanno il via già nei prossimi giorni con il coinvolgimento iniziale del liceo scientifico Mossa, cui seguiranno progressivamente gli altri istituti cittadini. Nel complesso l’iniziativa potrà interessare circa un migliaio di giovani e si propone come un modello replicabile anche in altri territori della Sardegna. Nel corso dell’incontro Murrighile ha dichiarato"Abbiamo deciso, con le nostre forze che non sono molte ma certamente virtuose, di destinare a ciascun istituto una borsa di studio. Dopo averlo concordato con i dirigenti scolastici, abbiamo pensato di offrire ai ragazzi la possibilità di vincere un viaggio aereo verso una capitale europea, come Parigi, Berlino o Praga. Il metodo scelto sarà quello dell’estrazione tra tutti gli studenti partecipanti", ha spiegato.
Il gesto, pensato come forma concreta di riconoscenza per l’impegno dimostrato in un’iniziativa di alto valore sociale, è stato accolto con entusiasmo dai rappresentanti degli studenti presenti. Alla presentazione hanno preso parte tutti i dirigenti scolastici degli istituti superiori cittadini: Maria Ivana Franca dell’Istituto Dettori De André; Stefano Stacca dell’Istituto Attilio Deffenu; Salvatrice Enrica Scudieri del liceo classico Gramsci, Stefano Palmas, dirigente dell’IPIA che ha ospitato l’incontro, Giuseppina Anna Rita Pino dell’Istituto tecnico Panedda e Gian Luca Corda del liceo scientifico L. Mossa.
Nel dibattito è stato ribadito il forte valore umano del gesto della donazione, definito un atto capace di salvare vite e rafforzare il senso di comunità il dirigente Corda ha richiamato l’attenzione anche sugli aspetti legati alla prevenzione della salute: "Dare la possibilità agli studenti delle classi quarte e quinte di donare il sangue significa offrire loro anche un’importante occasione di controllo gratuito della propria salute, grazie alle analisi previste per i donatori".
Durante l’incontro è stato evidenziato il valore educativo e umano dell’iniziativa definita come gioia di donare straordinaria, perché significa rendere qualcuno felice con un gesto di inestimabile importanza come il sangue, che serve a salvare vite umane. "Dobbiamo ricordarci che ogni giorno c’è qualcuno che ha bisogno di trasfusioni e che basterebbe poco per andare incontro a questa necessità. Faremo di tutto affinché le donazioni dei nostri ragazzi siano numerose e ringraziamo l’Avis per lo straordinario lavoro svolto e per averci coinvolti in questo progetto". L’iniziativa rappresenta così un passo concreto verso la diffusione di una cultura del dono sempre più radicata tra i giovani, rafforzando il legame tra scuola, volontariato e comunità.
13 March 2026
13 March 2026
13 March 2026
13 March 2026
12 March 2026
12 March 2026
12 March 2026
12 March 2026
11 March 2026
11 March 2026
11 March 2026