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Olbia, inaugura il lungomare: ecco l'opera dedicata all'AVIS, realizzata dall'IPIA Amsicora

La scultura è realizzata con un materiale del tutto nuovo, a partire dai gusci delle cozze

Olbia, inaugura il lungomare: ecco l'opera dedicata all'AVIS, realizzata dall'IPIA Amsicora
Olbia, inaugura il lungomare: ecco l'opera dedicata all'AVIS, realizzata dall'IPIA Amsicora
Camilla Pisani

Pubblicato il 23 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Mancano pochi giorni all’inaugurazione dell’atteso nuovo lungomare di Olbia: i lavori termineranno la prossima settimana, ed il 29 maggio avrà luogo l’apertura; in questa data, verrà mostrata per la prima volta al pubblico l’opera realizzata dal docente Ciro Punzo e dai suoi studenti, il Monumento al donatore.

Il progetto artistico sarà composto da tre sculture, unite da un unico leitmotiv ideale: quello della celebrazione del gesto nobile del donare il sangue e della preziosità insostituibile di questo liquido, vero e proprio salvavita per tanti. Le tre sculture raffigurano soggetti diversi: la prima è una mano che custodisce al suo interno una goccia di sangue, circondata da una struttura in acciaio rappresentante il mondo; la seconda è una goccia di sangue stilizzata; la terza opera è insieme il fulcro e la sintesi delle prime due, e ritrae una goccia di sangue e un cuore che si baciano, il simbolo dell’associazione AVIS.

Ma quello che rappresenta un’assoluta novità, e che rappresenta un incredibile omaggio alla città di Olbia, è il materiale di cui saranno composte le opere: Ciro Punzo ha infatti creato, tramite una particolare tecnica, una sostanza generata dai gusci di cozze e ostriche.

“Il progetto fa riferimento al campo di utilizzo, per diversi fini, di un materiale, i gusci di mitili, oggi considerato rifiuto da discarica, attraverso la sua additivazione con un componente resinoso con caratteristiche di elevate prestazioni denominata resinmassel. I gusci dei mitili (denominazione scientifica Mytilus galloprovincialis) nel gergo dialettale cozza, così come quelli degli altri molluschi, sono conferiti in gran parte dei Comuni, sulla base delle indicazioni dei gestori dei servizi di raccolta, nel secco residuo non riciclabile con costi di conferimento in discarica per la comunità, non essendo un rifiuto al momento riciclabile. L’alto consumo dei mitili, nella fase di maggiore produzione, in primavera ed estate, coincide con i mesi di maggiore presenza turistica in tutto il territorio del Nord est della Sardegna, con un elevatissimo aumento delle presenze anche nelle attività di ristorazione, oltre che nella vendita all’ingrosso e al dettaglio del prodotto sino al suo consumo finale. È in questi mesi, in particolare, che aumentano in misura esponenziale le quantità di gusci di cozze che devono essere conferiti tra i rifiuti, con disagi e costi per le stesse attività turistiche. Pertanto l’invenzione si pone come obiettivo quello di risolvere, attraverso una tecnica nuova, il problema dello smaltimento del “rifiuto cozza”, valorizzandolo attraverso un processo di attivazione, creando il vantaggio rispetto all’esistente di trasformare il costo di smaltimento in un prodotto riutilizzabile per diversi fini (edilizia, oggettistica, altro)” spiega il docente.

Un’invenzione brillante da diversi punti di vista: da quello artistico, che sottolinea il forte legame col territorio ed i suoi prodotti tipici, a quello economico, nella promozione di un tipo di economia circolare e sostenibile.

Le fasi della lavorazione sono state studiate da Punzo in modo preciso, al fine di ottenere il prodotto più performante possibile: “La prima fase del processo consiste nella raccolta dei gusci dai vari punti di accumulo (miticoltori, ristoranti, altro) e nello stoccaggio dei gusci dei mitili in contenitori con feritoie. In seguito si procede alla pulitura con flussi di acqua a pressione, all’asciugatura con flusso d’aria o altro trattamento termico/meccanico allo scopo di rimuovere tutte le parti organiche presenti. Dopo l’asciugatura tutti i gusci devono essere verificati e ripuliti di ogni residuo organico.

La seconda fase del processo consiste nella frantumazione dei gusci che può essere effettuata attraverso macina conchiglie, oppure piccoli macchinari di frantumazione inerti. A conclusione del processo di frantumazione dei gusci di cozze dopo ripetuti passaggi si ottengono piccoli pezzi di prodotto, oppure, a seguito di uno sminuzzamento più fine, una polvere dei gusci di cozze. La terza fase, a seguito della frantumazione del prodotto iniziale, consiste nella trasformazione vera e propria, che si ottiene con la miscelazione del prodotto ottenuto dopo la frantumazione un componente resinoso da noi realizzato denominato resinmassel, Il prodotto è caratterizzato da una bassa viscosità che riduce la presenza di bolle d’aria. L’ottima resistenza all’umidità ambientale garantisce una superficie lucida e trasparente. Il prodotto è compatibile con le principali paste coloranti in commercio. Le principali caratteristiche di questo prodotto sono: elevata trasparenza, ottima resistenza meccanica, buona resistenza chimica ed alla carbonatazione, La miscela resinmassel -polvere di mitili viene miscelata e versata negli stampi e lasciata asciugare in ambiente non umido, Si ottengono in questi modi, ed è questo l’oggetto dell’invenzione, prodotti facilmente modellabili da poter utilizzare in diversi ambiti. Nello specifico, anche attraverso un utilizzo industriale, il composto ottenuto dalla additivazione della polvere di mitili alla resinmassel, può essere usata in ambito artigianale o industriale per la creazione di oggettistica destinata alla promozione turistica del territorio di provenienza del mitile, con un alto valore immateriale oltre che materiale dello stesso” racconta il docente.

Un materiale duttile, sostenibile, locale, persino bello: utilizzato in anteprima per le sculture dedicate all’AVIS Olbia, questo materiale innovativo potrà fungere da simbolo per la sensibilizzazione su due grandi temi, entrambi cruciali per il benessere della comunità; la donazione di sangue e l’economia circolare, punti essenziali per garantire salute -intesa a tutto tondo- alla città ed ai suoi abitanti.