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Olbia, gatto Stefano sarà cremato: urna simbolo del maltrattamento animali

Il caso di Pittulongu che ha commosso Olbia e la Sardegna

Olbia, gatto Stefano sarà cremato: urna simbolo del maltrattamento animali
Olbia, gatto Stefano sarà cremato: urna simbolo del maltrattamento animali
Patrizia Anziani

Pubblicato il 03 maggio 2021 alle 17:10

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Olbia. Un gesto barbaro e crudele che ha provocato tanto dolore, non solo al gatto, doppiamente vittima di un incidente stradale e poi di un anonimo feroce individuo munito di due grosse pietre con cui ha cercato di "finirlo". A provare, dolore, sgomento e tanta tristezza anche un'intera comunità: quella di Pittulongu a Olbia, che lo scorso 7 aprile  si è dovuta inutilmente interrogare sui motivi di tanta gratuita crudeltà nei confronti di un povero animale ferito.

Subito dopo il terribile fatto il povero gatto era stato raccolto in gravi condizioni e portato al Rifugio dei Fratelli Minori di Olbia. I volontari della Lida avevano cercato in tutti i modi di salvarlo. Dopo dieci giorni di cure, e un tentativo disperato di intervento chirurgico,  il povero gatto ribattezzato Stefano è morto. Sono stati lunghi giorni in cui tanti cittadini hanno sperato che quel micio Stefano, diventato vittima-simbolo del maltrattamento degli animali,  si salvasse.

Ieri,  Stefania Gusinu, amante degli animli e promotrice di una raccolta fondi in favore di micio Stefano, che ha registrato tante commosse adesioni, ha consegnato la cifra raccolta: 800 euro in tutto che sono stati donati da diversi cittadini, anche grazie ad alcuni punti di raccolta delle offerte dislocati i tre diverse zone di Pittulongu. 

"La nostra missione e quella di accogliere i cani e i gatti abbandonati o in difficoltà e restituire loro dignità e una famiglia. Una volta che i cani o i gatti entrano al Rifugio abbiamo l'importante compito di curarli, accudirli e trovare loro una casa, una vera adozione - spiega Cosetta Prontu, figura di riferimento della Lida Olbia. - Quando Stefano è arrivato al rifugio sapevamo che sarebbe rimasto con noi. Lo avremmo accudito amorevolmente fino alla fine dei suoi giorni, ma Stefano non ce l'ha fatta - continua Cosetta molto amareggiata.

Oggi il gatto è stato cremato e le ceneri verranno conservate in una piccola urna cineraria presso il Rifugio. " Stefano avrebbe dovuto vivere ancora, è stato vittima di una terribile crudeltà che non vogliamo che si ripeta mai più - continua Cosetta - ecco perché la piccola urna rimarrà con noi, affinché sia di monito contro il maltrattamento degli animali, ma sia anche di ricordo, memoria, per tutto il bene che ha ricevuto affinché si salvasse. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a pagare le spese per il gatto Stefano, e grazie a tutti coloro che ogni giorno ci aiutano in tantissimi modi ad aiutare tutti questi animali in attesa di un'adozione del cuore" conclude Cosetta Prontu.