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Politica Locale

Giovannelli nomina la squadra: due donne in Giunta. Vanni Sanna Presidente del Consiglio

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La mancata stretta di mano tra Gianni Giovannelli e Settimo Nizzi lasciava presagire un pomeriggio di fuoco. Lo svolgimento del primo Consiglio Comunale, invece, smentisce le previsioni dei più sadici della politica. I toni sono concilianti da entrambe le parti, ma non manca, comunque, qualche riferimento alla campagna elettorale più infuocata che la storia della città ricordi. A presiedere l’assemblea di Poltu Quadu è il consigliere anziano, il più votato della lista più votata, Michele Fiori del Pdl. I protagonisti della campagna elettorale sono riuniti tutti nell’aula consiliare di Poltu Quadu. Sono schierati gli uni di fronte agli altri, pronti a tendersi la mano o a dissotterrare l’ascia di guerra non appena sarà necessario.

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VANNI SANNA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – Il primo punto nodale riguarda l’elezione del Presidente del Consiglio. A proporre la candidatura di Vanni Sanna è Giommaria Uggias: «Vanni è una persona caratterizzata da saggezza, esperienza e capacità. Sarà il giusto tramite tra esecutivo e Consiglio». È un nome condiviso quello dell’esponente dei civici giovannelliani. Tonino Pizzadili del Pdl, già Presidente per nove anni, annuncia: «Voteremo all’unanimità la figura di Vanni Sanna». Decisione confermata più tardi anche da Settimo Nizzi. Vanni Sanna viene eletto alla carica di  Presidente del Consiglio con quaranta voti favorevoli e una scheda bianca.

LA NUOVA GIUNTA – Dopo il giuramento, Gianni Giovannelli  prende la parola specificando che il suo programma di governo verrà esposto durante il prossimo Consiglio Comunale. «Cerco la collaborazione non solo della maggioranza, ma anche della minoranza – dichiara il sindaco – Riconosco l’apertura di Nizzi, spero che questo clima si fortifichi giorno dopo giorno». Poi una riflessione sulla nuova squadra di governo: «Io sarò sindaco a tempo pieno e lavorerò nell’interesse di tutti. Ho chiesto che anche i componenti della nuova Giunta siano disponibili a tempo pieno. Abbiamo prodotto un risultato importante».  Le consultazioni per discutere i nomi della nuova Giunta, dall’indomani delle elezioni, sono proseguite sino alla mattina di ieri. Alcune indiscrezioni parlano di probabili dissapori alimentati dagli esclusi del Partito Democratico.  Ma finalmente, dopo giorni di attesa, il quadro della nuova Giunta Giovannelli è chiaro e completo: Carlo Careddu (Pd) assessore all’Urbanistica e vicesindaco, Rino Piccinnu (Pd) assessore ai Servizi Sociali, Marino Achenza (Pd) assessore al Bilancio, Davide Bacciu (Civica) assessore ai Lavori Pubblici, Marco Vargiu (Polo) assessore alle Attività Produttive, Natale Tedde (Sel) assessore alla Pubblica Istruzione, Gesuino Achenza (Upc) assessore allo Sport, Vincenzo Cachia (Polo) assessore alla Cultura. Le donne in giunta sono due. Per l’Idv è assessore all’Ambiente Giovanna Spano, mentre alle Politiche Giovanili viene nominata la ventinovenne Ivana Russu (Pd). Un vero colpo di rinnovamento.

I RIPESCATI IN CONSIGLIO COMUNALE – Nominati gli assessori, fanno il loro ingresso in Consiglio Comunale i primi dei non eletti che andranno a sostituire gli esponenti della nuova Giunta. Per il Partito Democratico entrano Liliana Pascucci, data inizialmente come assessore ai Servizi Sociali, Pietro Spano, Ninni Chessa e Nicolò Maccarrone. Per la Lista Civica Luciano Lombardo, per il Polo per l’Italia Giorgio Spano e Massimo Putzu. Infine, Rina Pileri per l’Upc.

I TONI CONCILIANTI DEL CONSIGLIO – Settimo Nizzi, nonostante abbia perso le elezioni, riesce a catalizzare su di sé ancora molte attenzioni. Il suo intervento è atteso e molto seguito dai presenti. Nizzi, prima d’ora, non aveva mai perso; la sua relazione non può che suscitare infinite curiosità. Le prime parole pronunciate dall’ex sindaco sembrano far ripiombare il Consiglio Comunale nel bel mezzo della campagna elettorale. «Quella passata, è stata una campagna orrenda. Mi hanno dato del ladro e hanno detto che sono al capo di una cricca. Le bugie hanno le gambe corte. Ma io accetto il voto perché siamo in democrazia e prendo atto del risultato. Io perdono chi mi ha diffamato in questi mesi – dice scatenando le risate della Coalizione Civica – Voi ridete perché siete aridi». I toni del capo dell’opposizione, lungo il discorso, si fanno comunque più morbidi e concilianti: «Voglio continuare a lavorare per la città. Infatti ritiro la querela nei confronti di coloro che mi hanno diffamato, la città ha bisogno di altro». Infine, Settimo Nizzi conclude il discorso con un colpo di scena: «Chiedo scusa pubblicamente a Giulio Careddu . In un momento di stizza lanciai una bottiglietta al consigliere Careddu e gli dissi delle parole poco belle». Un perdono subito ricevuto. Prontamente, infatti, il consigliere di maggioranza Giulio Careddu risponde a Settimo Nizzi: «Annuncio che provvederò nel rimettere la querela nei confronti di Nizzi». Nel ritiro delle denunce, segue a ruota Giommaria Uggias: «Anche io sono stato diffamato. Ma considerato il clima di conciliazione, non procederò penalmente come avevo annunciato in campagna elettorale». Lo stratega della vittoria della Coalizione Civica, Gian Piero Scanu, valuta positivamente le parole di Settimo Nizzi: «Stiamo partendo col piede giusto. Dobbiamo aprire una nuova stagione che affronti la questione morale. Dobbiamo fare da argine a chi vuole costruire le proprie fortune politiche con la calunnia».

 

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