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Tecnologica, sperimentale e made in Sardinia: ecco la nuova differenziata di Fonni

Dal cuore della Barbagia una soluzione sperimentale

Tecnologica, sperimentale e made in Sardinia: ecco la nuova differenziata di Fonni
Tecnologica, sperimentale e made in Sardinia: ecco la nuova differenziata di Fonni
Olbia.it

Pubblicato il 11 maggio 2022 alle 15:45

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Fonni. Dal cuore della Barbagia di Ollolai, una sperimentazione sulla raccolta differenziata che potrebbe fare scuola. A illustrarla è la sindaca di Fonni, Daniela Falconi, che ha annunciato ufficialmente che la sperimentazione sul campo è iniziata.

Questa sperimentazione consiste nel testare sul campo, grazie a 20 famiglie fonnesi, un nuovo sistema di raccolta differenziata che prevede un bidone intelligente, la prenotazione del ritiro e la tariffa puntuale. il tutto è partito grazie a un finanziamento di 500.000 euro di Sardegna Ricerche.

"È partita ieri la sperimentazione che interesserà una ventina di famiglie che per circa un mese cambieranno il loro modo di conferire i rifiuti e grazie al loro contributo potremo capire se il progetto di ricerca che si è sviluppato in questi anni sarà andato a buon fine", spiega la sindaca Falconi.
 
"Il Comune di Fonni ha ottenuto un finanziamento di 500.000 Euro vincendo un bando di Sardegna Ricerche: fondi europei per l’innovazione e la ricerca. Fondi che sono stati ottenuti per realizzare un progetto di ricerca per migliorare la raccolta differenziata, passare alla tariffa puntuale (si paga per il rifiuto effettivamente conferito) e trovare un modo per abbattere sia i costi di raccolta che ovviamente i costi in bolletta e contemporaneamente abbattere i costi energetici aumentando il rispetto per l’ambiente - continua la sindaca di Fonni -. Per circa un anno l’amministrazione ha lavorato con una modalità “nuova”, moderna, innovativa per costruire la gara d’appalto in maniera partecipata e veramente tarata sulle esigenze della nostra comunità. L’associazione di imprese che poi ha vinto la gara d’appalto ha studiato sia l’infrastruttura (il bidone “intelligente”) che il software che appoggerà tutta l’operazione".
 
Questa la prima parte del progetto, ora viene la parte concreta: quella sul campo, direttamente nelle case dei fonnesi.
 
"Cosa succede adesso? Venti famiglie hanno aderito con una manifestazione di interesse alla sperimentazione e per circa un mese dovranno utilizzare il nuovo bidone che non solo peserà i rifiuti conferiti ma dialogherà con la ditta che poi li ritirerà comunicandole “la prenotazione” e il miglior percorso per il ritiro ottimizzando così tempi e costi. Le famiglie potranno inoltre monitorare in continuazione la quantità dei rifiuti conferiti, i costi e tutta la propria situazione.
Perché è fondamentale la sperimentazione? Perché in questo mese grazie all’indispensabile aiuto dei cittadini riceveremo feedback, suggerimenti, critiche che serviranno per migliorare ancora il progetto di ricerca", specifica la sindaca Falconi.
 
"A operazione conclusa, fatte tutte le considerazioni, il nuovo sistema si potrà ampliare a tutta la popolazione e diventerà, speriamo, il nostro nuovo modo di conferire i rifiuti. Io sono molto orgogliosa di questo progetto e ancora di più dei miei concittadini che in maniera volontaria hanno deciso di partecipare attivamente alla sperimentazione", sottolinea la sindaca.
 
Se Fonni riuscirà a passare alla tariffa puntuale, sarà uno dei primi Comuni sardi e italiani a raggiungere questo obiettivo. "Siamo però sicuramente il primo comune in Italia ad aver sperimentato un sistema così avanzato e innovativo", conclude Danierla Falconi.