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Olbia, sicurezza e degrado a San Simplicio: la lettera dei cittadini e residenti all’amministrazione comunale

La città si mobilita per chiedere interventi concreti

Olbia, sicurezza e degrado a San Simplicio: la lettera dei cittadini e residenti all’amministrazione comunale
Olbia, sicurezza e degrado a San Simplicio: la lettera dei cittadini e residenti all’amministrazione comunale
Barbara Curreli

Pubblicato il 01 August 2026 alle 07:00

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Olbia. Sicurezza in città: giunge in redazione la lettera dei cittadini e residenti del quartiere di San Simplicio, una lettera inviata al primo cittadino e all'amministrazione comunale per richiedere pronti interventi per garantire la sicurezza ed eliminare il degrado che oramai tiene in ostaggio il quartiere.

"Siamo un gruppo di liberi cittadini e residenti del quartiere di San Simplicio a Olbia. Il nostro quartiere, pur custodendo il cuore identitario e storico della città con la Basilica di San Simplicio, vive da troppo tempo in una condizione di grave degrado urbano, insicurezza legata allo spaccio di stupefacenti e totale paralisi della viabilità. A seguito dello scioglimento del precedente Comitato di Quartiere ufficiale — che purtroppo non è riuscito a ottenere risultati concreti — abbiamo deciso di muoverci in prima persona come comunità per avanzare proposte precise, fattibili e urgenti. Riteniamo - prosegue la premessa dei residenti - che la pubblicazione di questo nostro appello pubblico sia fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica, accendere un faro sulle criticità di Via Andrea Doria e delle aree limitrofe, e sollecitare un riscontro immediato da parte delle istituzioni competenti".

Questo il testo integrale della lettera inviata al primo cittadino e all'amministrazione comunale: "egregio signor sindaco le scriviamo la presente nota in veste di liberi cittadini e residenti del quartiere di San Simplicio. Sentiamo il dovere di muoverci in prima persona poiché il precedente Comitato di Quartiere ufficiale è stato sciolto senza essere riuscito a ottenere alcun risultato concreto sulle problematiche che attanagliano la nostra zona. Di fronte a questo vuoto e all'aggravarsi delle criticità, abbiamo deciso di "scendere in campo" direttamente come comunità, non escludendo la possibilità di costituire formalmente un nuovo comitato strutturato nel prossimo futuro, qualora si rendesse necessario"
 
"Il nostro quartiere custodisce la monumentale Basilica di San Simplicio, un luogo di culto di inestimabile valore storico e spirituale, di fondamentale rilevanza identitaria per tutti i cittadini olbiesi. Nonostante l'importanza dell'area, conviviamo quotidianamente con fenomeni di grave degrado urbano, spaccio di sostanze stupefacenti e una gestione della viabilità ormai al collasso".
 
"Con lo spirito propositivo che ci anima, scrivono i residenti,  intendiamo sottoporre alla sua attenzione le urgenze del quartiere e le relative soluzioni che riteniamo necessarie:
 
1. Emergenza sicurezza e oscurità in via Andrea Doria
 
Le strade in prossimità della piazza principale necessitano di un intervento prioritario poiché del tutto prive di illuminazione pubblica e videosorveglianza. La situazione più allarmante si registra in Via Andrea Doria, arteria immersa nel buio totale. In questa via è presente un avvallamento di terra dovuto ai lavori di ristrutturazione che hanno finalmente rimosso il vecchio mausoleo in pietra. Tale rudere, abbandonato per anni, era diventato il perfetto nascondiglio per i delinquenti per occultare la droga, oltre ad essere usato come discarica e urinatoio. Purtroppo, a causa del buio e della conformazione del sito, l'area continua a essere sistematicamente utilizzata da soggetti dediti ad attività illecite – nello specifico persone di colore – per nascondere i propri panetti di stupefacenti e portare avanti lo spaccio. Chiediamo con forza l'installazione di punti luce provvisori/definitivi e di telecamere puntate sull'avvallamento e sulle aree di cantiere.
 
2. Proposta di riqualificazione terreno collinare e creazione parcheggi 
 
Un'altra criticità insostenibile riguarda la carenza di parcheggi, esasperata dalla recente decisione di eliminare i posti auto in via San Simplicio per posizionare dei vasi con piante. Il quartiere ospita la Basilica, scuole dell’infanzia, elementari, medie e una ludoteca; questo comporta un afflusso continuo di veicoli durante tutto il giorno e per l’intera settimana, con una cronica presenza di auto in doppia fila. Durante la stagione estiva la situazione diventa ingestibile: le auto in sosta selvaggia bloccano il transito dei veicoli che svoltano da via Gennargentu per imboccare via Salvatore Fera, creando enormi disagi alla circolazione e bloccando persino il passaggio del Trenino Comunale turistico.
 
A tal proposito, avanziamo una proposta concreta: di fronte alla piazza di San Simplicio, accessibile tra via Salvatore Fera e via Andrea Doria (proprio accanto alle due palazzine popolari che stanno sorgendo al posto del vecchio rudere), si trova un terreno collinare inutilizzato. Chiediamo che quest'area venga riqualificata con interventi minimi di spianamento e messa in sicurezza, al fine di destinarla a parcheggio per i residenti del quartiere, decongestionando così l'intera viabilità della zona.
 
3. Rivitalizzazione del piazzale della Basilica contro la criminalità.
 
Siamo convinti che il degrado si combatta anche ripopolando gli spazi pubblici con la bellezza e le attività sane. A questo proposito, proponiamo di utilizzare il grande piazzale dove si erge la Basilica di San Simplicio come promotore delle zone artigianali locali. Chiediamo all'Amministrazione di istituire e autorizzare regolarmente dei mercatini a cielo aperto dell'artigianato tipico di zona. Questa iniziativa attirerebbe cittadini, famiglie e turisti, restituendo vita alla piazza. L'obiettivo sociale è chiaro: sottrarre fisicamente il territorio all'illegalità e lanciare un segnale forte a quei criminali che oggi, trovandosi da soli in questa piazza, se ne sentono ingiustamente i padroni assoluti. La presenza della comunità e dell'economia legale rappresenta la migliore forma di contrasto e controllo sociale.
 
4. Piano d'azione interforze, presidio interforze e presidio strategico del territorio.
 
Chiediamo l'impiego massiccio della Polizia Locale per organizzare pattugliamenti mirati che vadano a "isolare" e circondare la piazza, sbarrando ogni via di fuga. Chiediamo che agenti e volanti non stazionino solo sotto la scalinata o in via Gabriele D’Annunzio, ma vengano posizionati contemporaneamente nei punti nevralgici d'accesso: in via Salvatore Fera, in via Gennargentu (fronte scuola dell'infanzia San Simplicio) e in via San Simplicio (fronte trattoria San Simplicio), presidiando la scalinata minore. Se l'organico non dovesse bastare, chiediamo che la Polizia Locale prenda accordi con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per strutturare operazioni interforze a tenaglia, utili a identificare e allontanare definitivamente questi soggetti;
 
5. Videosorveglianza e sicurezza estesa
 
Chiediamo l'installazione urgente di telecamere di videosorveglianza ad alta definizione collegate con le centrali delle Forze dell'Ordine, che coprano capillarmente la piazza e le vie critiche (Corso Vittorio Veneto, via San Simplicio, via Gennargentu e via Salvatore Fera);
 
6. Ripristino degli arredi urbani e rimozione dei divieti restrittivi
 
Esprimiamo preoccupazione per la progressiva eliminazione di panchine e cestini che ha colpito la nostra piazza (come accaduto anche al Parco Fausto Noce). Chiediamo di ricollocare questi arredi essenziali e di rimuovere i severi divieti attuali — come l'impossibilità per i bambini di giocare a palla o per i proprietari di passeggiare con il cane — che tengono lontane le famiglie. I vuoti lasciati dall'assenza della comunità vengono riempiti dalla delinquenza: permettere ai cittadini di riappropriarsi dello spazio è il modo più efficace per cambiare l'utenza dell'area;
 
7. Proposta di riqualificazione terreno collinare e creazione parcheggi 
 
Un'altra criticità insostenibile riguarda la carenza di parcheggi, esasperata dalla recente decisione di eliminare i posti auto in via San Simplicio per posizionare dei vasi con piante. Il quartiere ospita la Basilica, scuole dell’infanzia, elementari, medie e una ludoteca; questo comporta un afflusso continuo di veicoli durante tutto il giorno e per l’intera settimana, con una cronica presenza di auto in doppia fila. Durante la stagione estiva la situazione diventa ingestibile: le auto in sosta selvaggia bloccano il transito dei veicoli che svoltano da via Gennargentu per imboccare via Salvatore Fera, creando enormi disagi alla circolazione e bloccando persino il passaggio del Trenino Comunale turistico destinato ai visitatori.
 
A tal proposito, avanziamo una proposta concreta: di fronte alla piazza di San Simplicio, accessibile tra via Salvatore Fera e via Andrea Doria (proprio accanto alle due palazzine popolari che stanno sorgendo al posto del vecchio rudere), si trova un terreno collinare inutilizzato. Chiediamo che quest'area venga riqualificata con interventi minimi di spianamento e messa in sicurezza, al fine di destinarla a parcheggio per i residenti del quartiere (linee gialle) e ovviamente chiediamo la rimozione dei vasi da via San Simplicio,  decongestionando così l'intera viabilità della zona. Siamo certi che l'Amministrazione Comunale vorrà ascoltare la voce diretta dei cittadini che vivono e amano questo quartiere. Restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro e della disponibilità a un incontro per esaminare insieme la fattibilità di queste proposte. Con osservanza, i Cittadini e Residenti del Quartiere San Simplicio".