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Porto Rotondo, la moda di Paolo Isoni sfila per la Fondazione Rava

Serata d'eccezione allo Yacht Club a supporto delle attività benefiche

Porto Rotondo, la moda di Paolo Isoni sfila per la Fondazione Rava
Porto Rotondo, la moda di Paolo Isoni sfila per la Fondazione Rava
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 July 2026 alle 17:00

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Porto Rotondo. La bellezza come strumento di speranza, l’alta sartoria che si trasforma in impegno concreto. Nella cornice dello Yacht Club di Porto Rotondo, la Costa Smeralda ha confermato il suo legame con la solidarietà, ospitando  lo scorso 24 luglio alle ore 21 "Una serata magica ai profumi d'oriente", evento speciale promosso a favore della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia ETS. In passerella, le creazioni dello stilista sardo Paolo Isoni hanno incantato la platea con un dialogo perfetto tra l’identità autentica dell’isola e una visione sofisticata della moda contemporanea. Una serata dall’atmosfera esotica, arricchita dai profumi della cucina del ristorante Mamer e dalla firma dello chef stellato Enrico Bartolini, in un sodalizio orchestrato dalla direttrice dello YCPR Giovannella Degortes.

L'iniziativa, promossa dal presidente Maria Vittoria Rava e dall'ambasciatrice Cristina Puligheddu , con il supporto di Zyneb Rahimi, Paolo Berlusconi e il sostegno di importanti sponsor territoriali, destinerà l'intero ricavato ai progetti delle case mamma-bambino.Qundo le luci sul palco si sono spente a défilé, concluso, abbiamo raccolto una breve riflessione del designer.

Foto: tra gli altri ospiti della serata da destra la compagna di Paolo Berlusconi,  Paolo Isoni, Paolo Berlusconi e il notaio Puligheddu 

Quando la moda incontra cause di tale rilevanza, qual è la responsabilità di un creatore?

"La moda non può limitarsi a essere mera estetica o tendenza passeggera: deve farsi portavoce di valori concreti. Quando la bellezza si mette al servizio della solidarietà, acquista un significato più profondo e diventa una risorsa per trasformare le vulnerabilità in nuove opportunità".

Come ha tradotto in passerella il legame tra la tradizione sarda e la solidarietà internazionale?

"Ho voluto portare in scena una sintesi tra le nostre radici, fatte di maestria artigianale, materiali pregiati e orgoglio per la nostra terra, ma sempre  con uno sguardo aperto al mondo e al design. La Sardegna possiede un'anima generosa e accogliente, capace di dialogare con diverse culture".

Cosa si prova nel veder sfilare i propri abiti per un obiettivo così nobile nello scenario di Porto Rotondo?

"È un'emozione profonda. Sfilare a due passi dal mare, nello scenario dello Yacht Club, e sapere che ogni creazione contribuisce a sostenere le mamme e i bambini in difficoltà dà un senso del tutto nuovo al nostro lavoro quotidiano in atelier".

Che messaggio auspica possa lasciare una serata come questa?

"Mi auguro che rimanga la consapevolezza di come l'eccellenza e il savoir-faire artigianale possano diventare strumenti reali di supporto. Quando l'impegno collettivo unisce lo stile al cuore, la bellezza dimostra tutta la sua straordinaria forza".

Foto: Chiara, Angelica, Camilla , e Greta le splendide  studentesse universitarie prestate alla passerella di Paolo Isoni.