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Porto Cervo s'illumina con il cuore: incontro con Veronica Demuro

Tra premi e grandi traguardi, l’emozione anima la piazzetta del jet set

Porto Cervo s'illumina con il cuore: incontro con Veronica Demuro
Porto Cervo s'illumina con il cuore: incontro con Veronica Demuro
Laura Scarpellini

Pubblicato il 30 July 2026 alle 07:00

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Porto Cervo. Un successo straordinario di pubblico ha accolto nei giorni scorsi a Porto Cervo la presentazione di Il cuore che continuò a cucire, l'ultima opera della scrittrice Veronica Demuro. Più di duecento persone sedute e una folla gremita in piedi hanno trasformato la piazza in un tempio di emozioni, confermando l'eccezionale impatto culturale e umano dell'autrice nativa di Arzachena.

Un percorso letterario e personale il suo, già coronato da prestigiosi riconoscimenti: dal Premio in Campidoglio a Roma al Premio Isolario, fino al Premio a Desenzano dedicato a Grazia Deledda. Proprio in quest'ultima occasione è nato un profondo legame di stima con la madre di Nadia Toffa, con la quale la scrittrice ha condiviso un toccante scambio di libri ed esperienze.

Foto Veronica Demuro incontra la madre di Nadia Toffa

L'evento di Porto Cervo ha tradotto in realtà un sogno condiviso con l'amica scomparsa Antonella, stilista di talento: far sfilare le sue creazioni sartoriali sulle note delle composizioni musicali nate dal gruppo di lavoro. Una serata resa possibile dalla determinazione di quella che l'autrice definisce la sua «famiglia scelta»: Peppone Pozzi per le sue musiche emotive, Franco Demontis per la sensibilità degli accompagnamenti, Maria Giovanna Gala per la cura dei dettagli, Gianluca Fois e Marianna Ghisu, custode della luce e del ricordo di Antonella. A detta dell'organizzazione dell'evento, non si era mai registrata una simile affluenza di pubblico per una serata letteraria che ha veduto 200 presenze occupare le sedute disponibili, a cui se ne sono aggiunte quasi di pari entità in piedi, per tutta la serata.

Abbiamo incontrato Veronica Demuro, che attraverso le sue parole ci ha trasmesso tutta la forza e la poesia delle sue parole.

Dopo l'emozione del Campidoglio, Porto Cervo accoglie "Il cuore che continuò a cucire". In che modo il legame tra letteratura, musica e moda riflette la sua ricerca di autenticità?

"Per me l'autenticità richiede l'assenza di compromessi: è una scelta quotidiana, una responsabilità che sento profondamente anche come madre e insegnante per educare alla lealtà e al coraggio. Il cuore che continuò a cucire rappresenta la volontà di unire ciò che il tempo o le paure tendono a separare. In questo progetto, letteratura, musica e alta moda dialogano per raccontare l'essere umano nella sua verità. Ringrazio l'Amministrazione di Arzachena e il Consorzio Costa Smeralda per aver sostenuto con sensibilità una cultura che vuole costruire comunità più consapevoli e umane".

Nel ricevere i suoi riconoscimenti ha dedicato i premi a chi sceglie di restare fedele alla propria grandezza. Come la cornice di Porto Cervo amplifica questo messaggio di libertà?

"Ricevere questi premi è stato la conferma che non tradire la propria essenza per compiacere gli altri è un atto di coraggio. Il romanzo affronta temi universali come l'identità e la pressione sociale all'interno di un piccolo contesto di provincia, raccontando il difficile percorso tra il conformarsi e il vivere pienamente la propria verità. Il mare e l'orizzonte di questa cornice simboleggiano la libertà: se anche una sola persona uscirà da questa serata con il coraggio di vivere con maggiore autenticità, il libro avrà raggiunto il suo scopo".

Guardando indietro ai "semi nascosti" del suo passato, cosa rappresenta per lei e per la sua squadra questo traguardo?

"Sono la Veronica di sempre: ogni traguardo non è un arrivo, ma un nuovo inizio. Salire su un palco così importante è un grande onore e una responsabilità. Voglio dimostrare che anche in Sardegna esistono professionalità e talenti capaci di dar vita a spettacoli di immensa qualità. Tutto questo è stato possibile grazie alla mia "famiglia scelta": ci tengo a ringraziare di cuore i membri del mio gruppo, senza i quali nulla di ciò che facciamo sarebbe realizzabile. Il vero spettacolo nasce dietro le quinte, quando ci si sostiene e si crede insieme nello stesso sogno".

Il sottotitolo dell'evento recita: "A chi ha vissuto con passione e coraggio: che il suo esempio resti fuoco nei cuori e luce per chi ancora cerca il proprio cammino". Quanto conta che il suo percorso diventi un faro per gli altri?

"Con la mia amica Antonella sognavamo un mondo in cui a vincere fossero il merito e la passione. Lei è partita dal soggiorno di casa con ago e filo fino alle passerelle della Fashion Week, senza mai permettere al successo di cambiarla. Scomparlando, mi ha lasciato un grande insegnamento: se hai talento e coraggio, puoi arrivare ovunque senza perdere la tua anima. Mantenere la promessa di portare i suoi abiti qui è il mio modo di dimostrare che l'amore vero non finisce con l'assenza, ma diventa responsabilità. Spero che la nostra storia ricordi a tutti che vale sempre la pena scegliere la coerenza invece della convenienza".