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Cronaca, Giudiziaria

Olbia, morte Davide Rossi: oggi l'autopsia, rimane il dolore

Indagato il conducente del camioncino

Olbia, morte Davide Rossi: oggi l'autopsia, rimane il dolore
Olbia, morte Davide Rossi: oggi l'autopsia, rimane il dolore
Olbia.it

Pubblicato il 27 dicembre 2021 alle 13:27

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Olbia. Davide Rossi, il giovane scomparso l'antivigilia di Natale e investito sulla SS 127, avrebbe potuto essere salvato? A questa domanda, dolorosissima e fondamentale, risponderà l'autopsia sul corpo del giovane olbiese fissata per oggi. Il corpo non è stato ancora restituito alla famiglia: sarà il medico legale, con le analisi autoptiche, a farlo "parlare" per raccontare al mondo cosa è successo su quel rettilineo della strada statale che collega Olbia all'Alta Gallura. Una strada buia, senza marciapiedi, dove i mezzi di locomozione sfrecciano veloci a ogni ora del giorno e dove questo ragazzo d'oro ha trovato la morte.

Ciò che dirà l'autopsia è importantissimo: per due giorni, gli amici e la famiglia di Davide Rossi lo hanno cercato senza sosta inseguendo i pochi indizi che avevano. Il primo indizio, che li ha portati "fuori strada", diceva zona Isticcadeddu: dopo aver passato la notte in alcuni locali della città, Davide Rossi era stato visto alle 3 del mattino in zona Isticcadeddu con delle persone che non facevano parte del suo giro di amicizie. Le ricerche si sono così concentrate nel quartiere periferico olbiese finché non è arrivata un'altra preziosa indicazione da parte di una ragazza: Davide Rossi era stato visto alle 6 del mattino del 23 gennaio - l'alba è dopo le 7 - al Botteghino. Era solo ed era a piedi.

Cosa ci faceva lì? Nessuno lo sa. Il gruppo di amici e famigliari, affiancati dalle forze dell'ordine, si è concentrato su quella zona. Diversi volontari hanno percorso più volte la statale tra il 23 e il 24 dicembre: è stato trovato il suo cellulare, poi anche la sua carta di credito.

Solo in tarda serata la svolta, drammatica: il corpo senza vita di Davide Rossi era nascosto dalla macchia mediterranea. Le forze dell'ordine sono andate a colpo sicuro, lo hanno trovato e Vigili del fuoco lo h anno liberato dall'intreccio fitto dei rami.

La prima, sommaria ricostruzione (le indagini sono ancora in corso) è la seguente: Davide Rossi si sarebbe incamminato verso Olbia, sulla SS 127, a piedi e sulla statale ed è a poche decine di metri dal Botteghino che è stato travolto. La svolta è arrivata 24 ore dopo l'incidente: il camioncino sarebbe arrivato sul luogo di lavoro danneggiato. Al momento, il conducente è indagato per omissione di soccorso e omicidio stradale. Sarà l'autopsia a chiarire molti dettagli di quanto avvenuto sul quel tratto di statale.

Rimangono tutta una serie di domande a cui l'indagine dovrà, gioco forza, trovare una risposta. Perché Davide Rossi era lì? Come mai si è arrivati al luogo dell'incidente con oltre 24 ore di ritardo? Il giovane olbiese avrebbe potuto essere salvato oppure è morto sul colpo?

Le risposte a queste domande, e l'eventuale percorso giudiziario abbinato, non cancelleranno il dolore per la perdita del giovane olbiese.

Figlio di Amedeo Rossi, titolare della nota trattoria sul mare di Pittulongu, Davide Rossi era un giovane volenteroso che lavorava nell'azienda di famiglia. Era un appassionato genuino di politica e ha militato da sempre nella destra sociale. Ultimamente si era avvicinato a Fratelli d'Italia e sui social scriveva tanto di politica nazionale e internazionale, senza dimenticare mai la sua Olbia. Tra le sue passioni anche l'Olbia Calcio e World of Warcraft. Una cosa è certa: Davide Rossi mancherà moltissimo a tutta la città.