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Olbia, la comunità ortodossa celebra La Giornata della riconoscenza

Nel 2021 la comunità guidata da Padre Marian Găină aveva festeggiato la posa della prima pietra

Olbia, la comunità ortodossa celebra La Giornata della riconoscenza
Olbia, la comunità ortodossa celebra La Giornata della riconoscenza
Patrizia Anziani

Pubblicato il 22 October 2023 alle 20:00

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Olbia. La comunità ortodossa guidata da Padre Marian Găină, celebra la Giornata della riconoscenza, un'importante festa che si svolge ogni anno nel mese di ottobre. Da ieri il piazzale della nuova chiesa ortodossa di via Marie Curie è stato ricoperto di numerosissimi doni, frutti della terra e del lavoro dei numerosi fedeli della parrocchia che, sotto la protezione dei Patroni San Giovanni Battista e Sant'Efisio, è diventata punto di riferimento di migliaia di famiglie di fede ortodossa in Sardegna. 

Una cerimonia coinvolgente vissuta nella semplicità che ha richiamato numerosissimi fedeli, ma anche tanti cittadini olbiesi invitati a partecipare. Una festa aperta a tutti:  "La Giornata della riconoscenza, o Giorno del Raccolto è una festa in cui tutti godono dei raccolti del campo e dei frutti del lavoro. Molto spesso, questo periodo dell'anno viene celebrato nelle scuole, nelle chiese, nei mercati e nelle fattorie. In alcuni paesi del mondo, durante questa particolare ricorrenza il cibo viene raccolto per poi essere donato alle famiglie bisognose. Questo giorno, anche se oggi può sembrare insignificante, in passato ha avuto un enorme valore. C'erano tempi in cui ogni popolo si cibava di ciò che coltivava, il commercio non era libero e non era per niente facile procurarsi il cibo in inverno. Così i contadini raccoglievano i frutti dai campi e dagli orti prima che arrivasse la stagione fredda".  Così spiega padre Marian descrivendo la particolare ricorrenza la cui tradizione arriva da tempi lontanissimi: "Il momento in cui si raccoglievano tutti i frutti cresciuti durante l'anno doveva essere scandito da un giorno di raccolta, visto come occasione di gioia. Si ritiene che questo culto del raccolto sia stato praticato fin dall’antichità, dai tempi dei Greci e dei Romani, continuando nello spazio rumeno attraverso l’influenza dei Traci. Molto prima dell'industrializzazione, la raccolta della verdura e della frutta veniva effettuata a mano.  La gente si riuniva e andava a raccogliere i frutti avvalendosi dell'aiuto di carri e cavalli.  Alla fine, dopo ore e addirittura giorni di lavoro, tutti insieme festeggiavano il termine delle attività. Il Giorno del raccolto è il culmine degli sforzi fatti dagli agricoltori nel corso dell'anno, celebrato con l'intera comunità e noi, comunità rumena di Olbia, vogliamo custodire con sacralità queste sante tradizioni" così conclude Padre Marian Găină felice di aver riunito e ritrovato tanti fedeli ad una festa vissuta come occasione di gioia e condivisione con la comunità. Alla Giornata della riconoscenza ha preso parte anche la dottoressa Sabrina Serra, vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Olbia, che ha voluto pubblicamente ringraziare Padre Marian per essere stata invitata a questo importante momento di festa di tutta la comunità rumena.