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Olbia, allarme Cgil e Cisl: "elevato numero di operatori sanitari positivi"

Olbia, allarme Cgil e Cisl:
Olbia, allarme Cgil e Cisl:
Olbia.it

Pubblicato il 24 novembre 2020 alle 14:10

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Olbia, 24 novembre 2020 - Nuovo allarme per l'emergenza Covid-19 e per il sistema sanitario gallurese: lo hanno lanciato Luisella Maccioni (Cgil Funzione Pubblica) e Alma Viola (Cils Fp) con una nota stampa piuttosto dettagliata. Lo scorso 13 novembre, le due organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera all'Assl Olbia per chiedere dei chiarimenti sui seguenti temi: situazione dei presidi ospedalieri (Olbia, Tempio, La Maddalena), situazione territoriale, aree grigie, carenza personale, istituzione Comitato Covid, risultanze Comitato di Sorveglianza.

"Come organizzazioni sindacali riteniamo indispensabile conoscere i dati sul fenomeno contagio tra gli operatori sanitari, visto le numerose segnalazioni sull'elevato numero di personale positivo al Covid 19 e in quarantena, se vengono contagiati loro crescono le difficoltà a garantire l'assistenza a tutti. Inoltre vista la gravissima carenza di personale Medico infermieristico, Oss tecnici di Laboratorio (costretti a fare 15 reperibilità al mese per ciascuno) e Radiologia a turni di lavoro massacranti (di dodici ore consecutive) e in condizioni di estremo difficoltà dovuto alla carenza di personale. Condividiamo la proposta presentata attraverso la stampa del sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis e la facciamo nostra sulla riconversione di adibire un reparto Covid in modo da poter sopperire alle criticità che stanno vivendo le strutture sanitarie e il territorio Gallura", spiegano le segretarie Maccioni e Viola.

"La Fp Cgil e la Cisl Fp, in merito alle disposizioni della Direzione Sanitaria ATS non condividono le direttive di interrompere l'attività chirurgica. Sulla situazione del Mater Olbia, in merito alla dichiarazione emerse sulla stampa, che nonostante disponga 38 posti Covid non utilizzabili per carenza di Anestesisti, riteniamo come OOSS non accettabile in quanto il Mater è individuato dalla Regione Sardegna come Struttura Covid, debba trovare tutte le soluzioni possibili affinché possa dare al territorio maggiore risposte in un momento di grave difficoltà e sofferenza proprio dovuta alla seconda ondata della pandemia", proseguono.

"Per quanto riguarda i dispositivi di protezione chiediamo maggior garanzia nella sorveglianza sanitaria continua, la messa in sicurezza di percorsi in ingresso e in uscita, il mantenimento dei servizi nel Territorio, tra cui il potenziamento dell'USCA, dell'igiene Pubblica, la messa isicurezza dei Medici di Medicina Generale. Riteniamo inoltre importane che il Territorio non debba sguarnito dei servizi, ma deve essere potenziato, non ci si ammala di solo Covid 19 ma vanno curate anche tutte le altre patologie, che mettono a rischio la salute dei cittadini della Gallura essere".

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